Il “dietro le quinte” del Best in Travel di Lonely Planet e l’impatto sul settore turistico per Ravenna

Il 2020 è stato un anno da dimenticare, per tutta l’economia e per quella turistica in particolare, perché la pandemia ha fatto tabula rasa di quasi tutti i guadagni che da quel settore derivano. Ma non tutto è perduto, vien da dire, guardando al risultato, niente affatto scontato, della nomination di Ravenna tra i Best in Travel di Lonely Planet. Che non è solo una coccarda da appuntarsi sul petto, quanto un risultato duramente conquistato e un investimento sul futuro turistico della città.

Tre sono da tempo gli obiettivi che la promozione turistica della città si pone: aumentare la propria reputazione, parlare ai mercati stranieri e diventare meta di soggiorno, non solo di escursione. E la citazione di Ravenna, nell’ambito de “Le vie di Dante”, sulla guida più autorevole e più distribuita al mondo, li racchiude tutti.

“La paragono ad un Oscar del turismo – spiega l’assessore al turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini -, è un premio che vale doppio, perché riconosce Dante, Ravenna e i territori che si collegano in questo percorso, ma dimostra anche la capacità della nostra città di fare innovazione e non restare seduta sugli allori dei suoi tesori: mosaici, monumenti Unesco e spiagge. È il frutto di un lavoro di lungo periodo, partito circa 3 anni fa”.

E come ogni grande riconoscimento, non piove dal cielo. Che cosa ha portato Lonely Planet ad interessarsi di Ravenna? “Tutto è partito dai contatti stretti durante l’organizzazione del loro festival sul viaggio a Rimini – spiega Costantini -. Quella è stata un’occasione per far conoscere tutte le Destinazioni regionali e si è concretizzata nella realizzazione di una Guida sull’Emilia Romagna. Quando poi abbiamo inaugurato il Mercato Coperto, abbiamo presentato la Guida su Ravenna e sono riuscito, assieme al mio staff, a trascinare il direttore di Lonely Planet Italia a zonzo per la città, facendogli scoprire altre meraviglie non citate nella guida, come il Mercato Coperto stesso, ad esempio. Dobbiamo essere riusciti a farli innamorare di Ravenna, se durante l’inaugurazione si è sbilanciato pubblicamente sulla possibilità di candidare Ravenna al Best in Travel”.

Poi è arrivata la pandemia e ha travolto tutto, compresa la voglia e la possibilità di viaggiare. Cosa si può fare, chiusi in casa con la paura del virus, per il turismo? Promozione turistica, ed è quello su cui si è puntato: “Avevamo già pronto il video “Dante pop” – aggiunge Costantini -, da lanciare alla Fiera del Turismo di Berlino il 19 marzo assieme a tutto il programma per il settecentenario dantesco, ma l’appuntamento è saltato causa Covid. Allora, durante il Dantedì del 25 marzo ne abbiamo approfittato per proporre tutta una serie di contenuti turistici su Ravenna. Non solo abbiamo letto Dante ma abbiamo anche fatto conoscere il nostro video ad un pubblico enorme, collaborando con la Regione e l’ENIT (Ente nazionale per il turismo). Con la fame di contenuti che c’era in quel periodo, noi ne avevamo uno ideale per quella giornata, che grazie a quest’attività di crossposting ha ottenuto, senza sponsorizzazioni, qualcosa come 150mila visualizzazioni. Un pubblico pari a tutti gli abitanti di Ravenna, ma che ovviamente arrivava da ogni parte d’Italia, poi rimbalzato anche da altre sedi di Enit all’estero, senza contare il pubblico internazionale di youtube”.

Lonely Planet si è poi rifatta viva in occasione della stesura della sua guida Italia on the Road: “Ci hanno chiesto una collaborazione – prosegue l’assessore – e abbiamo organizzato tutto il tour su Ravenna anche tramite Ravenna Incoming e la disponibilità di alcuni operatori privati. Gli abbiamo fatto avere un dossier turistico sulla città, che raccogliesse tutti i progetti nel cassetto, ma a quel punto al Best in Travel non ci pensavamo nemmeno più. Sembrava che non avesse senso segnalare località da visitare in un periodo nel quale non si poteva nemmeno viaggiare”.

Invece la classifica si è fatta lo stesso, rimodulando la proposta sulla base delle nuove tendenze di viaggio che, a causa della pandemia globale, vedono i turisti più interessati a viaggi slow e sostenibili. E Ravenna, con l’itinerario “Le vie di Dante” si è aggiudicata un posto tra le mete da non perdersi per il 2021. “Ci ha riempito di soddisfazione – rimarca Costantini -. È un premio per l’intero sistema turistico, perché ci dimostra la capacità di innovare che viene da imprese, Istituzioni e associazioni culturali. Ora tutti i nostri sforzi sono tesi a massimizzare la visibilità che questo premio ci ha conferito”.

Best in Travel diventa una vera e propria guida di Lonely Planet e tra i loro prodotti il più venduto e distribuito al mondo, capace di generare 2 miliardi di visualizzazioni.

Quali sono quindi le opportunità che si prospetteranno per Ravenna, non appena il settore turistico potrà ripartire a pieno ritmo? “Noi siamo sempre stati forti sui mercati di lingua tedesca, meno su quelli anglosassoni, che sono invece mercati di riferimento per Lonely Planet: puntiamo a quelli – sottolinea costantini -. Questo premio aumenta la notorietà e l’internazionalizzazione di Ravenna e ci dà la possibilità nei prossimi anni di andare a parlare a questi mercati non più da sconosciuti, ma con un percorso già avviato. Significa organizzare blog tour, fam trip con giornalisti di questi mercati, creare collaborazioni con tour operator specializzati, attivare anche i nostri agenti di viaggio che fanno incoming, mettere in sinergia tutte le relazioni e i contatti sviluppati. Raccontare che Ravenna non è solamente una tappa all’interno di un viaggio organizzato più ampio, ma una destinazione che merita una permanenza più lunga”.

“È difficile se non impossibile che la visibilità conquistata si traduca in immediati acquisti di viaggio – chiude -. Ora stiamo cercando di tenere alta l’attenzione su Ravenna, diffondendo costantemente contenuti turistici sulla città attraverso ogni canale e il Best in Travel è una leva da sfruttare. Anche se molte delle opportunità che avevamo costruito prima della pandemia con le celebrazioni dantesche, sono sfumate o molto ridimensionate, non ci fermeremo al 2021: Riconquistata l’identità di città dantesca per eccellenza, coltiveremo le collaborazioni attivate fin qui, con Firenze e con Venezia, per far diventare tutto questo un patrimonio stabile che va ben oltre l’anno di celebrazioni”.

Ravenna selezionata per il video Dante Pop in un contest sul turismo esperienzale

BITESP Digital Tourism Exhibition – Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale – si tiene dal 23 al 30 novembre 2020, è una Fiera Digitale Turistica ideale per incontrare gli operatori del turismo esperienziale, stando comodamente seduti alla propria scrivania. BITEST ha selezionato e pubblicato il video Dante Pop nella playlist TRAVEL EXPERIENCE FESTIVAL 2020 – Video Contest.

ECCO IL LINK AL VIDEO: https://www.facebook.com/fierabitesp/videos/1281225775569175

 

Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Bravo, Costantini, davvero!. Firmato, Emanuele, un tuo non-elettore.