Turismo Cervia. Il Sindaco: “Necessità di estendere Superbonus 110% anche alle strutture ricettive”

“A seguito dell’incontro del Tavolo dell’Emergenza Covid-19 con le categorie economiche e i Sindacati – dichiara il sindaco di Cervia Massimo Medri – e dopo un ulteriore approfondimento con le Associazioni di albergatori di Ascom e Confesercenti, pare del tutto evidente la necessità di estendere anche alle strutture ricettive l’incentivo fiscale del cosiddetto Superbonus 110%. Da sempre le Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città hanno avuto un’attenzione molto forte verso questo tipo di strutture che sicuramente connotano in maniera determinante l’offerta turistica”.

“D’altronde -prosegue il Sindaco –  in un’epoca dove finalmente si prende consapevolezza della necessità di lavorare sulle parti di città già costruita preservando i suoli vergini a tutto vantaggio del presente e del futuro della collettività, appare ancor più decisamente importante che una categoria così fortemente colpita dagli effetti della pandemia possa avere un’opportunità di miglioramento, qualificazione e rigenerazione del proprio patrimonio, attraverso l’efficientamento sismico ed energetico delle proprie strutture”.

“Questo strumento -avanza il Sindaco – rappresenterebbe il formidabile elemento centrale intorno al quale fare ruotare una nuova stagione d’importante restyling delle strutture alberghiere che potrebbero cogliere in un sol colpo l’obiettivo della predisposizione di nuovi servizi da offrire, rimodulando gli spazi degli edifici, ragionare verso modelli di gestione, sempre “alberghiera”, ma diversa senza dimenticare il conseguimento di altri 2 importanti risultati: la sicurezza sismica degli edifici e il divenire maggiormente green, migliorandone il comportamento energetico e quindi divenendo anche meno onerosi a livello gestionale sotto il profilo dei costi dell’energia per la climatizzazione degli spazi”.

“Siamo fiduciosi – cnclude il Sindaco – che una tal sollecitazione unitaria, Pubblica Amministrazione e operatori economici, che parte dal basso diventi uno sprone affinché le strutture alberghiere possano quanto prima beneficiare delle risorse del recovery fund dedicate alla rigenerazione urbana. D’altra parte la richiesta non può che partire da Cervia che, assumendo tra le altre la Città Sicura ed Ospitale e la Città Verde quali scenari di centrali della programmazione del territorio degli anni a venire, per prima in Emilia Romagna, ha creduto nelle politiche urbanistiche sovraordinate finalizzate al contenimento del consumo dei suoli, alla valorizzazione dei medesimi, alla rigenerazione del patrimonio edilizio pubblico e privato finalizzato alla loro valorizzazione in termini di sicurezza, ambientale e quindi economica”.