Crisi e Covid. L’Unione della Romagna faentina fa il punto sugli aiuti a imprese, famiglie e associazioni

Il sindaco di Faenza e presidente dell’Unione della Romagna faentina, Massimo Isola, assieme alla presidente della Commissione Politiche Economiche della Regione, Manuela Rontini, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Manfredi, hanno fatto il punto sulle azioni messe in campo in favore di imprese, famiglie e associazioni per sostenere le criticità causate dalla crisi per l’emergenza sanitaria.

Interventi su famiglie e imprenditori

Dopo le chiusure, totali o parziali, delle attività disposte dai DPCM di ottobre, il Comune ha contribuito affiancando le misure arrivate dello Stato e Regione.

“Come municipalità -ha sottolineato Massimo Isola- abbiamo svolto una funzione per alcuni versi anomala, mettendo a disposizione risorse a fondo perduto”.

Due i bandi messi in campo per le attività produttive, uno sullo sport, due le operazioni sulle fragilità delle famiglie e uno sulla cultura sul quale si sta lavorando in questi giorni. Per quanto riguarda quest’ultimo, dal sito internet del Comune di Faenza a breve si potrà scaricare la documentazione, il bando nasce con l’idea di investire sulla progettualità.

L’amministrazione metterà a disposizione 30mila euro per finanziare dieci progetti culturali che, pandemia permettendo, dovrebbero svolgersi in primavera. In questo settore si aggiungerà il bando da 50mila euro, già attivo negli anni passati.

“L’intento -ha continuato Isola- è di ricucire i tessuti sociali-culturali compromessi”. Al ‘Bando sport’, progetto dell’Unione, diviso tra associazioni e gestori di impianti sportivi, hanno ricorso 31 realtà di Faenza. Sul fronte sociale, due operazioni. La prima per affrontare le nuove fragilità. In questo caso sono state messe a disposizione delle famiglie 150mila euro.

Faenza verranno aiutate 204 famiglie. Sono invece 1082 i ‘Buoni spesa’ distribuiti potendo contare su 310mila euro arrivati dallo Stato ai quali si aggiungono 40mila euro donati dalla Cisa/Allegion e alcune migliaia di euro arrivati da donazioni private. A supporto delle famiglie, grazie all’aiuto delle associazioni del territorio, si sono potute affrontare alcune necessità come la spesa e i medicinali a domicilio, molti hanno potuto fare riferimento al numero telefonico a disposizione per chiedere informazioni o anche solo per una parola di conforto mentre i proprietari di animali impossibilitati alla passeggiata quotidiana hanno potuto contare sul servizio di pet-sitting.

Per quanto riguarda le attività, dopo il 25 ottobre è stato perfezionato un bando per le attività commerciali danneggiate dalle limitazioni imposte per evitare la diffusione della pandemia. A Faenza l’amministrazione ha messo a disposizione ristori, in base alle attività, da 1.200 a 2.000 euro e 178 sono state le domande accolte e i contributi sono stati distribuiti a dicembre. Successivamente l’amministrazione ha allargato il raggio d’azione per le attività con partita Iva che non rientravano nel primo bando. Ne beneficeranno in 670 e a loro, divisi in due tranche arriveranno, tra febbraio e marzo, 800 euro. “A queste iniziative -ha detto ancora Massimo Isola- si aggiunge la campagna di comunicazione ‘Ama Faenza’ a sostegno delle attività della città e un supporto per incentivare le vendite on line dei negozi faentini”.

“Anche la Regione -ha invece spiegato la consigliera Manuela Rontini- è in prima linea non solo per tamponare la crisi ma anche per velocizzare la ripresa nel momento in cui il virus allenterà la presa. Fondamentali, nella prima fase è stata la tempestività d’intervento della Giunta guidata da Massimo Isola che ha saputo leggere le difficoltà riuscendo a dare una risposta, cosa possibile anche per il Bilancio lasciato in salute dal precedente sindaco Giovanni Malpezzi”.

La consigliera Rontini ha poi illustrato quanto fatto fino ad ora e quanto la Regione si appresta a fare:  

In una prima fase la Regione ha messo a disposizione liquidità, attraverso il Consorzio Fidi, nel campo dell’agricoltura e per aiutare le amministrazioni locali aumentando i fondi regionali per sgravi sulla Tari. Nel 2020 sono stati perfezionati bandi per alcune categorie come quella degli edicolanti, per l’informazione locale, fattorie didattiche e albergatori. A questo si sono aggiunti 40milioni di euro nel bilancio, bando gestito dalle camere di commercio, per bar e ristoranti e a breve si interverrà per altre categorie produttive: tassisti e noleggio con conducenti.

Ancora: 1,5 milioni per i gestori di piscine pubbliche; 2 milioni per le palestre; 2,5 milioni per le imprese culturali e sale cinema, 1 milione per le guide turistiche e 3 milioni per locali da ballo. La Regione sta pensando al mondo degli spettacoli viaggianti e un bando per 4 milioni di euro per gli ambulanti che partecipano a manifestazioni saltate a causa del Covid. Per quanto riguarda il bando per i pubblici esercizi, la Regione sta mettendo a punto anche un aiuto per attività artigianali come piadinerie, gelaterie e rosticcerie.

Non mancherà -ha concluso la consigliera Rontini- un aiuto concreto al terzo settore con un ‘Fondo Covid’; le associazioni faentine che ne usufruiranno sono 19. Nel prossimo triennio la Regione metterà a disposizione 85milioni di euro per la rigenerazione urbana, l’impiantistica e nel ‘mondo scuola’. Le amministrazioni -ha concluso la consigliera Rontini- dovranno farsi trovare pronte con progettualità che potranno concorrere ai diversi bandi che la Regione pubblicherà”.