Ravenna Holding ha approvato la relazione previsionale 2021-2023, bene i risultati di preconsuntivo 2020

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Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Holding S.p.A ha approvato la relazione previsionale 2021-2023 e ha stimato i risultati di preconsuntivo per il 2020. Si rafforza il buon andamento strutturale del gruppo, pur in un contesto pesantemente influenzato dagli impatti della emergenza sanitaria in essere fin dai primi mesi del 2020. I risultati previsti migliorano significativamente le previsioni del budget, anche al netto delle operazioni straordinarie poste in essere in base agli indirizzi dei soci, che consentono di massimizzare il risultato economico previsto, grazie alla straordinaria solidità del gruppo.

Anche le previsioni relative a tutte le società controllate confermano, nei preconsuntivi relativi all’esercizio 2020, almeno il raggiungimento di un pieno equilibrio economico-gestionale. Lo scrupoloso perseguimento degli equilibri economici e finanziari è reso possibile da gestioni efficienti, e affiancato dalla grande attenzione alla qualità dei servizi erogati, in particolare in questa difficile fase, tenendo conto che tutte le società del gruppo gestiscono servizi fondamentali per i cittadini, e durante l’emergenza non si sono mai fermate, ma anzi prontamente riorganizzate per continuare ad operare in sicurezza.

Il modello di governance incentrato sulla holding capogruppo si dimostra anche in questa fase una scelta efficace, per assicurare la funzione di indirizzo strategico in capo agli enti soci, e garantire strumenti di coordinamento e controllo, sia sull’assetto organizzativo che sulle attività esercitate dalle singole società operative. Il progressivo e costante ampliamento delle funzioni svolte in modo centralizzato e coordinato dalla società holding nell’ambito del gruppo (inteso come entità di riferimento del bilancio consolidato), garantisce maggiore efficienza, con particolare riferimento ai costi operativi e alla gestione del personale, e comporta significative sinergie ed economie strutturali, stimabili in almeno 500/600 mila euro annui, oltre ai benefici relativi al consolidamento fiscale.

IL PRE CONSUNTIVO 2020

Ravenna Holding S.p.A. si presenta al 31/12/2020 con un capitale sociale di euro 416.852.338 e un patrimonio netto pari a circa euro 477,6 milioni di euro, significativamente superiore al capitale sociale. ll risultato economico del preconsuntivo 2020 è stimato in euro 13.849.220 e migliora in misura molto rilevante le previsioni del budget.

Tale risultato deriva dalla non scontata conferma dei risultati collegati alle attività “ordinarie”, e beneficia anche del ridotto impatto della gestione finanziaria centralizzata, favorito dall’andamento dell’Euribor. Il risultato complessivo si presenta eccezionalmente positivo soprattutto grazie alla possibilità, maturata nel corso dell’esercizio, di procedere alla distribuzione “straordinaria” di riserve di utili da parte di tre società controllate (per complessivi 1,6 milioni circa), e da parte di Romagna Acque S.p.A. Queste operazioni sono state attivate al fine di contribuire ad attenuare gli impatti negativi sui bilanci degli Enti Soci collegati all’emergenza sanitaria, e rese possibili dalla solidità patrimoniale e finanziaria delle società interessate, dovuta alla prudente oculata gestione posta in essere negli anni. La quantificazione delle riserve distribuite da parte di ciascuna società è stata naturalmente determinata tenendo conto della piena salvaguardia degli equilibri finanziari e operativi.

Si rende pertanto possibile, in base alle valutazioni già anticipate dai soci, la previsione di una distribuzione “potenziata” di dividendi nel corso del 2021, superiore di quasi 4,7 milioni alle previsioni del piano triennale, e pari a quasi 13 milioni di euro complessivi. Si prevede inoltre per l’anno 2020 il raggiungimento di tutti gli obiettivi di tipo strategico assegnati a Ravenna Holding dai Comuni Soci, misurati con indicatori di efficienza-economicità e solidità finanziaria, anche a livello di gruppo.

La redditività calcolata sulla base del principale indicatore preso a base per valutarla in rapporto al capitale proprio (ROE) si attesta attorno al 3%, e sale fino al 4% se calcolata al netto degli elementi riconducibili alla gestione delle reti idriche, con un dato eccezionale collegato alle citate operazioni “straordinarie”, che conferma altresì un trend positivo e valori di tutto rispetto.

LE PREVISIONI 2021-2023

Le previsioni sono state formulate con prudenza, sulla base delle informazioni attualmente disponibili. Il Piano approvato dal C.d.A. per il periodo 2021-2023, che sarà sottoposto alla approvazione dei soci, pur considerando i possibili impatti dell’emergenza sanitaria in corso, continua ad evidenziare in modo strutturale risultati marcatamente positivi per tutto il periodo di piano.

Le dinamiche strutturali dei flussi economico-finanziari risultano infatti solo in parte impattate dall’emergenza sanitaria, che non ha inciso al momento in modo rilevante sugli equilibri del gruppo. Naturalmente tempi e modi di ritorno a una situazione di (nuova) “normalità” non possono non condizionare nel medio – lungo periodo queste dinamiche e gli impatti correlati, la cui quantificazione rimane in ogni caso molto complessa da prevedere.

La società attribuisce assoluta priorità al mantenimento di una corretta dinamica dei flussi economico-finanziari, che viene quindi prudentemente programmata nell’ambito dei piani triennali, sottoposti all’approvazione dei soci. Il Piano 2021-2023, recentemente predisposto dal C.d.A., conferma una situazione sotto controllo e in miglioramento per tutti i parametri rispetto alla precedente previsione triennale. Tutti gli indicatori rispettano pienamente, in base alle previsioni, gli obiettivi assegnati per l’intero periodo. In particolare l’esposizione debitoria e la posizione finanziaria risultano equilibrate e pienamente sostenibili, pur tenendo conto dell’esigenza di continuare una politica di distribuzione di dividendi in misura molto significativa a servizio dei bilanci dei soci pubblici.

Il Piano Triennale 2021-2023 conferma anche importanti investimenti di natura immobiliare, per un ammontare complessivo di oltre 12 milioni di euro nel triennio, con interventi di interesse strategico della società e degli azionisti. Si tratta principalmente dell’immobile di viale Farini dove verrà realizzato lo studentato, in collaborazione con Fondazione Flaminia, dell’area ex ATM in via delle Industrie, dove sorgerà la nuova caserma della Polizia Locale, e riqualificato il comparto a servizio del traporto pubblico, e della nuova caserma dei Carabinieri a Marina di Ravenna.

Per tutto il triennio del Piano 2021-2023 si prevede un utile “strutturale” che si può mantenere superiore o prossimo ai 10 milioni netti, in grado di garantire agli azionisti dividendi “ordinari” pari a oltre 8 milioni di euro per ciascun esercizio. Per l’esercizio 2021, in particolare, è stimato un risultato netto pari a euro 11.294.246.

Ravenna Holding ha garantito, dal 2005 anno di costituzione ad oggi (inclusa la previsione relativa all’esercizio 2020), la distribuzione agli azionisti di dividendi per circa 115 milioni di euro, superiori all’82% dell’utile prodotto, oltre ad ulteriori 35 milioni di euro complessivi, legati a due riduzioni volontarie del capitale sociale.

“In una fase così difficile, legata all’emergenza sanitaria – dichiara il presidente e amministratore delegato Carlo Pezzi – il consiglio di amministrazione di Ravenna Holding è particolarmente soddisfatto di poter presentare questa situazione di bilancio. La conferma di risultati economici molto positivi, e la possibilità di tradurli immediatamente in dividendi, che ritornano ai cittadini per investimenti e servizi attraverso gli enti locali soci, dipendono principalmente dai solidi equilibri di tutti i parametri fondamentali del bilancio. Il ruolo di direzione e coordinamento della holding nell’ambito del gruppo, consente di massimizzare i benefici complessivi e, grazie alla forte solidità finanziaria, attuare anche operazioni straordinarie in grado di garantire, come in questa fase, risorse ulteriori, in base alle necessità e agli indirizzi dei soci.”

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