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Buono baby-sitting dal Comune di Ravenna per famiglie con figli in didattica a distanza

Un buono per l’acquisto di servizi di baby-sitting. È l’aiuto concreto che il Comune di Ravenna ha deciso di adottare in maniera immediata per rispondere alle difficoltà delle famiglie che, a causa dell’istituzione della zona “arancione scuro”, devono occuparsi dei figli che da domani si troveranno in didattica a distanza.

In attesa che il Governo risponda alla sollecitazione della Regione Emilia-Romagna di introdurre nuovamente i congedi parentali, il Comune mette a disposizione un fondo di 200mila euro, 300 euro per ogni famiglia con un’Isee fino a 35mila euro. Tra i criteri c’è la condizione che entrambi i genitori lavorino, sia in ambito pubblico che privato e quindi anche i possessori di Partita Iva.

Il Comune predisporrà nei prossimi giorni il bando pubblico per fare domanda di rimborso a partire da fine marzo.

In attesa della comunicazione ufficiale, che sarà data a breve, si anticipa che occorrerà presentare la documentazione dell’avvenuta remunerazione del servizio di baby-sitting e l’Isee già in possesso (2020) o quella che si potrà richiedere per questa occasione. Si ricorda che, per effettuare la domanda, è necessario essere in possesso di identità Spid o Cie o Cns.

“Siamo assolutamente consapevoli dell’enorme difficoltà che la chiusura delle scuole comporta per le famiglie – dichiara il sindaco Michele de Pascale –. Un disagio che in queste settimane hanno già vissuto in maniera molto forte tanti genitori a causa delle numerose quarantene scattate nelle scuole del nostro territorio e che ora, invece, è esteso a tutte le famiglie a seguito del provvedimento necessario a contenere il contagio scolastico.  Al momento questo provvedimento riguarda un terzo della popolazione scolastica nazionale, ma purtroppo con ogni probabilità sarà presto esteso alla larga parte del Paese che vive in condizione di contagio più difficili”.

“Ci stiamo battendo e ci batteremo perché vengano immediatamente rifinanziati i congedi parentali, ma questi da soli non sono sufficienti, sia perché ci sono molte categorie di lavoratori autonomi che non sono coperte, sia perché la scelta di astenersi dal lavoro in alcuni casi rischia di essere comunque molto penalizzante. Inoltre, non ci dimentichiamo che, pur nell’auspicio che sia equamente ripartita fra uomini e donne, molto spesso nella pratica la scelta di astenersi dal lavoro rischia di essere maggiormente a carico delle donne” prosegue il primo cittadino ravennate.

“In questo senso lo strumento più utile che è stato praticato è quello dei bonus per servizi di baby-sitting. Non avendo ancora ad oggi certezza che venga rifinanziato dal Governo e soprattutto delle tempistiche di attivazione, abbiamo deciso di stanziare immediatamente 200 mila euro che si tradurranno in un bonus comunale corrispondente a 300 euro a famiglia, rivolto alle famiglie con con Isee fino a 35 mila euro. Il bonus verrà accreditato nei conti correnti con modalità celeri e tempestive analoghe agli strumenti di ristoro adottati in altre occasioni – spiega de Pascale – Abbiamo deciso di partire repentinamente con questo stanziamento immediato, ma a seconda delle domande che riceveremo, non escludiamo di implementare importi e categorie di beneficiari”.

“Anche in questo frangente di difficoltà concreta delle famiglie – afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Ouidad Bakkali – come amministrazione vogliamo dare il nostro contributo, integrando quelli che saranno gli auspicati strumenti messi in campo da Governo e Regione. Con questo provvedimento desideriamo offrire un sollievo che arriva dal proprio Comune, l’istituzione più vicina alla comunità, consapevoli delle gravi difficoltà e incertezze che le famiglie stanno affrontando in queste ore”.

 

Commenti

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  1. Scritto da Simone

    Lavoriamo in 2. Quindi l’ISEE è per forza oltre i 35mila euro lordi annui (a meno che uno dei due non sia schiavo…).
    A noi non tocca nulla. Chiudono le scuole e scaricano la palla su di noi. Nonni neanche a parlarne, perché siamo in zona “rossamanonsipuòdire”, e perché comunque il problema si sposeterebbe ai contagi giovani-vecchi.
    Quindi devo prendere due settimane di ferie per badare ai miei figli.
    Prima o poi si vota, e la botta si sentirà da molto lontano.

  2. Scritto da Giulio Tremonti

    Isee di 35 mila euro/anno (lordi)…
    Chi ha un Isee così basso non si può nemmeno permettere di mantenere un figlio!!!
    Vedo che i politici sono sempre più miopi.

    Grazie Sindaco ottima idea, peccato il limite!

  3. Scritto da batti

    mi piace quel prima o poi si vota,nei ultimi 20 anni si è dato 40% a berlu a renzi ai 5 stelle a salvini SIMONE con chi la prossima delusione vuoi cercare. la verità è che lo stato e considerato una mucca da mungere, e adesso latte non c è

  4. Scritto da Michele de Pascale

    ISEE, NON ISE. E’ l’Indice di Situazione Economica Equivalente (l’ISE è solo la somma dei redditi) e 35 mila euro è un indice medio alto, fatevelo calcolare e vedrete che se il vostro è un reddito medio di 2 lavoratori e lavoratrici sarete sotto.