Quantcast

Faenza. Assemblea soci CON.AMI approva Piano di attività 2021-2023: contributo di IF sempre importante

Più informazioni su

È  stato approvato stamane all’unanimità dall’Assemblea dei soci del CON.AMI il Piano triennale degli investimenti del CON.AMI. Un quadro di mirati investimenti e interventi, compresi nell’ampio raggio d’azione costituito dal territorio dei 23 Comuni consorziati, pari a 54.088.945 mln di euro complessivi.

È un contesto fluido e mutevole, profondamente segnato dall’emergenza pandemica in corso, quello in cui il CON.AMI ha approvato il proprio Piano triennale di attività 2021-2023. Il flusso del contagio ha rivoluzionato ogni equilibrio su scala mondiale portando ovunque significativi sconvolgimenti di natura sanitaria, economica e sociale. Davanti ad un operato di programmazione futura particolarmente complesso e segnato dalle poche certezze in ambito degli strumenti di sostegno e di rilancio, il Consorzio alimenta con forza la continuità della propria visione lungimirante investendo sul territorio e sui servizi destinati alla comunità.

L’obiettivo è sempre quello di perseguire la massima valorizzazione, dal rapporto che regola le scelte dell’ente consortile alle esigenze del comparto territoriale individuando nel Piano triennale di attività 2021-2023 un autentico punto di partenza per lo sviluppo delle attività a venire. Un processo che, nel rispetto del quadro emergenziale attuale, si avvarrà di una costante opera di analisi e monitoraggio.

L’impatto con la pandemia ha delineato uno scenario bivalente. Se in larga parte il Covid-19 ha determinato la crisi più grave dal dopoguerra, le mutate condizioni hanno fatto emergere delle opportunità di ripresa e di evoluzione del modello di sviluppo. Si conferma la piena volontà del Consorzio di proseguire la propria azione di mantenimento e valorizzazione del patrimonio esistente nell’ottica di migliorarne efficienza, redditività e potenzialità per i benefici influssi sulla cittadinanza. Non solo. Dalla criticità è emersa una pronta capacità di raccolta delle possibili aperture di spazi nei calendari dei grandi eventi sportivi.

Ne sono una preziosa testimonianza i successi organizzativi del Campionato del Mondo di Ciclismo ed il ritorno dello spettacolo iridato automobilistico del Gran Premio di Formula 1 che hanno riportato alla ribalta internazionale la polifunzionalità di un impianto del blasone dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Senza dimenticare la linfa necessaria destinata dal Consorzio all’innesco di un meccanismo di promozione utile a valorizzare le eccellenze del territorio consortile e sostenere l’imprenditoria locale. Un volano sul quale innestare poi i finanziamenti esterni in corso di individuazione e raccolta.

Le tendenze rimarcano la crescita nei prossimi anni della centralità di temi quali l’energia, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Ambiti nei quali il CON.AMI ha già un saldo e storico presidio pronto ad essere ulteriormente rinforzato intercettando le opportunità derivanti dall’accentuazione del carattere green di molte politiche settoriali. Un contesto che punterà dritto alle più consolidate partecipazioni dell’ente consortile, a cominciare da quella nel Gruppo Hera, da tempo una delle principali multiutility del nostro Paese. Senza dimenticare Bryo, importante e dinamica realtà nel settore dell’efficientamento energetico per amministrazioni e aziende, ed i rapporti con l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess).

Nuove risorse convoglieranno anche nell’impegno della realtà consortile all’indirizzo dell’infrastrutturazione territoriale. Alla consolidata programmazione relativa al comparto delle reti tradizionali, come quella idrica, gas ed elettrica che beneficeranno di strategici investimenti finalizzati alla miglioria dei servizi destinati all’utenza fruitrice, si affiancherà l’interesse per opere differenti e in certi versi innovative.

Sulla stessa linea si collocherà l’investimento previsto per la realizzazione di un’isola ecologica multifunzionale per la raccolta differenziata nel Comune di Imola. Preziosi modelli di sperimentazione per materializzare nuove forme di infrastrutturazione agevolmente replicabili sull’area consortile. A questo capitolo è menzionabile la partecipazione nella società Sfera, che gestisce una rete sempre più estesa di farmacie con un’importante performance sotto il profilo commerciale e sanitario.

Un patrimonio che necessita di un ruolo attivo per quanto riguarda la promozione e l’attrattività della propria area geografica di pertinenza. Intenti possibili grazie alla partecipazione del Consorzio nella società Imola-Faenza Tourism Company (IF) e che contempla varie altre modalità di intervento diretto o indiretto. Una fitta rete di relazioni che dai grandi eventi sportivi, rivolti ad una nutrita platea di appassionati, sfocerà nella valorizzazione del contesto locale offrendo spunti utili per far conoscere ad un crescente pubblico le tante eccellenze naturali, artistiche, culturali e storiche di tutto il territorio consortile oltre all’offerta di ospitalità ed alla rinomata proposta enogastronomica. Un processo che si avvale già della sinergia con le istituzioni, tra cui in primis la Regione Emilia-Romagna, per la canalizzazione di forti investimenti sul turismo e sullo sport.

Un tema declinabile anche nel sostegno all’indirizzo dell’innovazione tecnologica. Alle tante realtà in essere, tra le quali la partecipata Acantho che offre servizi integrati di trasmissione dati, voce ed internet a banda larga, si aggiungerà una concreta visione in prospettiva caratterizzata dalla localizzazione e/o dell’avvio di nuove attività partendo da settori quali l’automotive, il packaging e la meccatronica. Uno sguardo al futuro, come quello dell’Innovation Hub, che si orienterà alla creazione di posti di lavoro resilienti e di elevato valore aggiunto per il territorio salvaguardando professionalità e competenze locali. In tal senso il CON.AMI alimenterà la sua vocazione in materia sviluppando il partenariato con il mondo accademico, a partire dall’Università di Bologna ma senza escludere progetti con istituzioni differenti, così come con altre realtà profit e non-profit.

Più informazioni su