Quantcast

Camera di commercio Ravenna: “La pandemia frena tenuta delle imprese femminili: -31 rispetto al 2019”

Il Comune con più imprese femminili si conferma Cervia, che fa registrare un tasso di femminilizzazione pari a 23,33%

Ha un’età media di 45 anni, ha forti aspettative professionali e sempre più spesso si mette in gioco per scelta e non per necessità. Resiste più della media alle ‘intemperie’ del mercato mentre la sua dimensione ideale si conferma quella della piccola impresa.

È questo l’identikit della donna imprenditrice a capo di una delle 8.018 aziende ‘in rosa’ presenti in provincia di Ravenna che emerge dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio.

A Ravenna, dunque, le imprese “in rosa” confermano di avere una marcia in più di quelle dei colleghi uomini e, nonostante i colpi della crisi, aggravata dalle restrizioni per la pandemia, segnano un calo del -0,39% (pari a 31 attività in meno rispetto al 2019), una perdita ancora contenuta ed inferiore a quella delle imprese non femminili, che segnano -1,12%.

“La partecipazione delle donne alla vita produttiva, attraverso l’impresa, è una risorsa imprescindibile per contribuire a rilanciare la crescita ed il benessere del Paese e del territorio ravennate”. Questo il commento del commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, ai dati dell’Osservatorio. “Purtroppo, ha proseguito Guberti, sono ancora molti gli ostacoli che limitano le donne nell’esprimere appieno la propria creatività e professionalità nel mondo del lavoro. Credo che nelle iniziative che si stanno discutendo per sostenere lo sviluppo, una grande attenzione vada posta a tutti quegli strumenti, innanzitutto di welfare ma anche di tipo finanziario, che possono facilitare l’impegno delle donne nelle attività economiche. La Camera di commercio di Ravenna ha investito in questa direzione e continuerà a farlo, sia mantenendo accesi i fari sul fenomeno, sia sostenendo il lavoro del Comitato per l’imprenditoria femminile”.