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Punto Pelle, storico marchio del fashion “made in Romagna”, si amplia nel mondo con l’e-commerce targato Comcart

L’azienda Punto Pelle ha festeggiato da qualche anno il mezzo secolo di vita (è stata fondata nell’ormai lontano 1968), ed è da tempo uno dei marchi più importanti del fashion “made in Romagna”: con una diffusione dei prodotti in tutto il mondo e con due punti vendita a marchio proprio, quello storico a Milano Marittima e quello più recente in via Cavour a Ravenna.

Ma da qualche mese, l’azienda Punto Pelle di Savio – che produce eleganti capi in pelle per uomo e donna, in particolare giacche, giubbotti e accessori – ha incentivato la propria presenza sul mercato grazie a un rinnovato impegno nel settore dell’e-commerce.

Merito della collaborazione con Comcart, start up di Gatteo Mare che si sta affermando per soluzioni all’avanguardia nel campo dell’e-commerce. Proprio grazie al recente incontro fra le due realtà, Punto Pelle ha oggi un nuovo sito che propone direttamente al cliente finale decine di capi: e le agili soluzioni realizzate da Comcart hanno permesso all’azienda ravennate, in questi primi mesi dell’anno, di ampliare il proprio fatturato sia in Italia che all’estero.

“Dopo una prima fase che potremmo definire artigianale, abbiamo scelto di puntare su un completo rinnovamento qualitativo dell’e-commerce, affidandoci a Comcart – spiega Matto Zanellati, titolare di Punto Pelle, di cui rappresenta la seconda generazione -. E’ un modo per allargare il mercato, ma anche per fornire alternative più comode alla clientela, in un momento storico che rende difficili gli spostamenti. Ci manca molto il contatto diretto con i nostri clienti: l’e-commerce è uno strumento per cercare di soddisfarli ugualmente, in attesa del ritorno di tempi più normali”.

“Per noi è una sfida stimolante – spiega Leandro de Aguiar, titolare di Comcart -: come azienda abbiamo diversi clienti nel mondo del fashion, che è un settore davvero complesso. Più ancora che in altri ambiti, è un campo in cui bisogna recepire alla perfezione le idee dell’imprenditore e del designer, e trasferirle in maniera adeguata negli strumenti che il web mette a disposizione per l’e-commerce: trovando l’integrazione necessaria fra la facilità di accesso e di acquisto da parte del cliente e la suggestione, anche grafica, che deve essere di supporto alla proposta di capi di moda così particolari e originali”.