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Porto di Ravenna. Scoperti al terminal container 20 mila toner per stampanti irregolari

Nei giorni scorsi, a seguito della costante attività congiunta di analisi delle merci in arrivo presso il terminal container del Porto di Ravenna, i funzionari ADM dell’Ufficio di Ravenna in collaborazione con i militari della 2° Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna hanno sottoposto a fermo amministrativo 20.126 toner per stampanti dotati di chip in quanto l’etichettatura riportava dati errati del fabbricante/importatore responsabile della sicurezza del prodotto.

Pertanto si è proceduto alla sospensione dello svincolo doganale e alla segnalazione al MI.S.E. quale Autorità di vigilanza sul mercato. Inoltre è emerso che l’importatore non ha mai provveduto all’iscrizione nell’apposito registro delle società che importano e commercializzano apparecchiature elettriche ed elettroniche (A.E.E.).

La merce è stata successivamente regolarizzata dall’importatore sotto vigilanza doganale e soltanto a seguito della verifica della conformità dell’etichettatura ha ricevuto il consenso all’immissione sul mercato.

Nel contempo nei confronti dell’importatore italiano, una società della provincia di Forlì-Cesena, è stata comminata una sanzione amministrativa in misura ridotta pari a oltre 43mila euro, se pagata entro 60 giorni.

“L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione costante riposta, a tutela dei consumatori, nel garantire che le merci importate siano conformi agli standard di sicurezza comunitari, soprattutto per le apparecchiature elettriche ed elettroniche che in caso di malfunzionamento possono provocare anche incidenti gravi per l’incolumità fisica degli utilizzatori” commentano dall’ Agenzia delle Dogane e Monopoli e dalla Guardia di Finanza.