Quantcast

Ravenna. Via Mentana tra tradizione e futuro: per rendere vivo il rapporto tra gastronomia, cultura e turismo

Tra gastronomia, cultura e intrattenimento venerdì scorso, 17 settembre, si è svolto “Una via Mentana per Dante”, evento nato dalla sinergia tra il Comitato Spasso in Ravenna e il gruppo Ripensando Ravenna, di cui Ravenna Food è componente strategica nel legame tra gastronomia e cultura.

Una serata di festa, la prima del nuovo corso di una delle storiche vie del centro, a cui vengono associati aneddoti unici e affascinanti, da conoscere e tramandare.

Marcello Landi, presidente dell’associazione Disordine, ne ha proposto la valorizzazione attraverso l’affissione di appositi QR Code che ne narrino le origini ai visitatori digitali. “Un tassello ultra contemporaneo che restituisca a via Mentana un ruolo di primo piano in città. Un posto che le spetta di diritto, poiché vessillo della Romagna di ieri e di oggi, per la sua importante storia e per i negozi che ancora oggi ospita, come la storica stamperia Pascucci e l’antica bottega di ferramenta, l’unica in città a proporre le teglie di Montetiffi per la preparazione della piadina”.

A fare da trait d’union tra tradizione e contemporaneità, confermando dunque la strada come punto di riferimento ancora presente della Romagna della Tradizione, Paride Cellarosi ha aperto le porte del suo Radici Cucina e Cantina affiancato dagli chef Matteo Salbaroli. Erica Liverani, e Marco Luongo proponendo nei diversi punti gastronomici uno street food dolce e salato pensato per reinterpretare i prodotti del territorio.

“Uno degli obiettivi di RavennaFood è quello di rendere vivo il rapporto tra gastronomia, cultura e turismo,” sottolinea Chef Salbaroli, responsabile di RavennaFood. “Con i membri del comitato Ripensando Ravenna abbiamo avviato un percorso di valorizzazione del centro storico, siamo partiti con Via Corrado Ricci con Dantephemera e ora siamo in Via Mentana. Continueremo a lavorare insieme per rafforzare sempre di più questo sodalizio in collaborazione con le istituzioni e le associazioni di categoria.”