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Le proposte di Cna e Confartigianato sul Piano Urbanistico Generale per uno sviluppo sostenibile

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 22 novembre, si terrà l’incontro organizzato da CNA e CONFARTIGIANATO per indicare le priorità e le necessità in vista della prossima redazione del Piano Urbanistico Generale della Bassa Romagna. Le due Associazioni, pur plaudendo alla iniziativa già avviata di progettazione partecipata, ritengono necessario un confronto diretto con l’Unione dei Comuni e per questo parteciperanno all’iniziativa il Presidente dell’Unione Eleonora Proni, il Sindaco delegato alle attività produttive Davide Ranalli e il Sindaco delegato a urbanistica e ambiente Paola Pula. Con loro si vorranno affrontare le tematiche che più possono incidere per uno sviluppo sostenibile della futura economia della bassa Romagna.

“Si chiede, in sostanza, di avere una visione della Bassa Romagna del futuro – afferma il Presidente CNA Massimo Baroncini – e di adottare uno strumento che sia finalmente operativo per modernizzare questa parte di Romagna. Collaboreremo affinché si uniformino e si semplifichino le normative, coniugando opportunità per le imprese e sostenibilità ambientale con l’obiettivo generale di una rinnovata coesione sociale”. Per la Presidente di CONFARTIGIANATO, Lara Gallegati: “Con l’approvazione di un Piano Urbanistico Generale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si ha l’opportunità di dare un segnale vero di unità di un territorio che vuole uno strumento agile, che dia certezze e regole uguali alle imprese e ai cittadini e che mira a uno sviluppo economico eco sostenibile”.

L’incontro, dedicato ai dirigenti locali delle due Associazioni imprenditoriali, sarà l’occasione per presentare il documento “IL PUG PER LE IMPRESE DELLA BASSA ROMAGNA, le proposte di CNA e CONFARTIGIANATO per uno sviluppo sostenibile” con gli interventi di Antonello Piazza e Roberto Belletti, referenti territoriali per il settore dell’edilizia. Per entrambi il processo di redazione del PUG sarà un’opportunità di riflessione sulla strategia di Unione per salvaguardare l’identità dei territori e rigenerare i tessuti urbani, sapendo che per ottenere uno sviluppo sostenibile occorrerà mantenere un equilibrio in ogni processo fra ambiente, economia e società come indicato e sottoscritto nel Patto regionale per il lavoro e per il Clima. Le aziende devono essere parte attiva sia nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche, sia parte attiva e integrante dell’offerta dei servizi, dei prodotti culturali e anche di welfare nell’ottica di rendere il territorio sempre più attrattivo e accogliente per le nuove generazioni, per fare in modo che scelgano questo come luogo per lavorare e vivere, soddisfacendo più il bisogno di abitare che di casa creando più luoghi e meno spazi.

Per CNA e CONFARTIGIANATO si dovrà “approvare uno strumento che consenta di affrontare il futuro e le sue naturali evoluzioni, sia sociali che economiche, con rapidità. Lo sviluppo dovrà coniugarsi sempre più con qualità della vita, welfare, salute e ambiente. La rigenerazione urbana dovrà essere sempre più agevolata supportata da un deciso processo di semplificazione burocratica. Un caposaldo è ovviamente la salvaguardia dell’imprenditoria, intesa come artigianato, produzione e commercio, che deve vedere una forte azione di qualificazione delle aree produttive così come una qualificazione della formazione per inserire la bassa Romagna nel mercato globale e digitale in cui siamo tutti connessi. La mobilità rappresenta, a nostro avviso, un altro grande argomento distintivo per vivere a pieno la transizione ecologica e quindi invitiamo la bassa Romagna ad investire e sperimentare per attrarre famiglie e imprese”.