CMC di Ravenna, presidente Legacoop Romagna Mario Mazzotti: “I sacrifici prodotti stanno dando i loro frutti”

Il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti, in merito alla recente comunicazione della CMC di Ravenna sull’andamento della procedura concordataria che la vede impegnata, conferma che il lavoro e i sacrifici compiuti in questi anni difficili dalla base sociale e dal consiglio di amministrazione della Cooperativa stanno dando i loro frutti.

“Le difficoltà prodotte dalla pandemia e da un andamento stagnante delle grandi opere — il mercato di riferimento di CMC — non hanno impedito alla cooperativa di garantire la gestione ordinaria e corretta del proprio business, fatti salvi gli inevitabili leggeri ritardi determinati da fattori esterni – afferma Mario Mazzotti, Presidente Legacoop Romagna scendendo nei particolari – CMC rappresenta un patrimonio non solo del territorio in cui opera da oltre 110 anni, ma per l’intero Paese. Ne abbiamo avuto conferma in questi mesi di intensi rapporti con le pubbliche Istituzioni (dal Comune di Ravenna fino alla Regione e ai Ministeri competenti) che ringraziamo per l’impegno e la vicinanza. Lo sforzo condiviso con Legacoop è stato quello di garantire la continuità produttiva e occupazionale della cooperativa, anche attraverso la verifica delle possibilità di avvio di nuove soluzioni imprenditoriali nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni. CMC, anche sul versante dei mercati internazionali, è ancora un esempio del buon lavoro italiano nel mondo. Il suo insediamento in Africa, in America Latina e in molti altri Paesi del mondo, oltre che in Italia, vanno valorizzati anche in questa veste.”

“Le prospettive che si aprono con il PNRR e la fase di crescita economica in atto, al netto dei rigurgiti preoccupanti della pandemia e delle tensioni presenti sui mercati energetici e delle materie prime, propone all’Italia la necessità di poter contare su grandi imprese all’altezza di realizzare le opere infrastrutturali previste dai piani degli investimenti approvati o in fase di definizione, nei tempi previsti e con le qualità necessarie. CMC, con il suo know-how ingegneristico industriale e la sua indiscussa capacità professionale e produttiva, è ancor di più necessaria in questa fase al Paese per vincere queste sfide. Come Legacoop – conclude Mazzotti – continueremo a sostenere l’impegno e il lavoro del presidente, dell’amministratore delegato, del consiglio di amministrazione e dei soci della Cooperativa in questa fase così importante per il futuro dell’impresa”.

Commenti

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  1. Scritto da Alex

    E’ lecito sapere quali sono questi frutti nella realtà? I lavoratori devono ancora avere lo stipendio di Ottobre 2018, rimasto fuori dal Concordato. Cominciamo dalle piccole cose.