Turismo. Assessore Costantini: “Fase difficile. A Ravenna sono tornati un po’ di turisti a Natale, ma il settore è in crisi”

Il 2021 è stato un anno difficile per il settore turistico ravennate, così come per quello nazionale e mondiale. Benché sia ancora presto per fare un bilancio dettagliato, anche con i numeri del periodo natalizio, è certo il calo degli arrivi nella città d’arte, mentre soddisfacente è stato l’andamento del turismo balneare, quando con la bella stagione il Coronavirus è stato meno aggressivo.

“Partiamo dal periodo natalizio. L’amministrazione, nonostante le difficoltà, ha puntato su una proposta turistica che portasse avanti quelle iniziative che avevano caratterizzato con successo l’identità della città d’arte dal 2015 al 2019 e che avevano fatto segnare +53% delle presenze a Ravenna. Abbiamo organizzato iniziative nelle piazze e in teatro, punti di riferimento della città, per dare un’immagine natalizia di Ravenna” dichiara l’assessore al turismo di Ravenna, Giacomo Costantini.

“Dovendo dare un primo giudizio sul periodo natalizio 2021, possiamo dire che è andata abbastanza bene: sono tornati un po’ di turisti, che hanno scelto Ravenna come meta e non solo per una visita di passaggio. Soprattutto nella settimana dal 26 al 31 dicembre ho visto diversi gruppi organizzati che giravano per Ravenna. Anche nella prima domenica del 2022 in centro storico vi erano turisti a passeggio o in visita ai monumenti – prosegue -. Purtroppo la pandemia e in particolare il nuovo aumento dei contagi durante le ultime settimane del 2021 ha complicato la situazione”.

Per quanto riguarda l’andamento turistico di tutto il 2021, l’Assessore sottolinea che “il settore vive una fase difficile. Siamo ancora in stato d’emergenza, anche per via della difficoltà nel programmare e per l’aumento dei costi per gli operatori” prosegue, facendo una distinzione tra la situazione registrata dal turismo culturale della città d’arte, più in difficoltà, rispetto alla stagione turistica balneare nei lidi. 

Nel 2021, durante l’estate e in autunno, abbiamo avuto dei segnali positivi che però andranno letti con attenzione, senza dare giudizi superficiali, né ricorrendo a facili entusiasmi né a un inutile disfattismo – prosegue Costantini – L’estate ha retto bene, mentre i segnali positivi nella città d’arte sono frutto della promozione turistica e delle iniziative legate al settimo centenario dantesco. Abbiamo cercato di rimodulare gli eventi programmati e di non rallentate la corsa, nonostante la pandemia. Quando avremo in mano tutti i dati del 2021, a febbraio, organizzeremo un incontro con gli operatori per fare il punto della situazione e tracciare un bilancio”.

In merito alla difficile situazione del turismo emiliano-romagnolo, ieri, 5 gennaio, era intervenuto anche l’assessore regionale Andrea Corsini, chiedendo al Governo “una proroga retroattiva dal 1° gennaio della Cassa integrazione guadagni per i lavoratori del settore; la proroga al prossimo 31 dicembre della moratoria sui mutui bancari con la sospensione del pagamento delle rate; ristori per gli alberghi per consentire il recupero almeno di una parte delle mancate entrate dei mesi di dicembre 2021 e gennaio 2022”.

Costantini concorda con Corsini sugli interventi necessari per il settore, sottolineando però l’importanza che gli aiuti siano dedicati alle categorie più in difficoltà: “non interventi a pioggia ma ponderati e rivolti a chi in questi mesi ha sofferto di più. È bene che vengano fatte delle distinzioni. Per fare qualche esempio, servono aiuti al settore alberghiero ed extra-alberghiero delle città d’arte, alle agenzie viaggio, alle guide turistiche, ai bus operator, al settore dell’organizzazione congressi e meeting e agli aeroporti. Solo così si potranno salvare i posti di lavoro realmente a rischio” conclude l’assessore.