‘Joie de Vivre’, a Ravenna un bar in cui ascoltare poesie e gustare tisane ‘olistiche’ foto

Le titolari: "Joie de Vivre nasce con l'intento di regalare gioia nelle giornate delle persone. Quando si entra nel nostro bar tutto si distende, gli spazi, il tempo, i sapori, il gusto e così la vita stessa"

Quando la poesia incontra l’armonia di stare in compagnia, in un ambiente confortevole, gustando un buon drink ispirato a parole, suoni e arte, si crea un’esperienza di sapori, pensieri e sensazioni davvero speciale. È quello che è accaduto ieri sera, 19 febbraio, al bar ‘Joie de Vivre’ di via Alessandro Volta, 16, a Ravenna, dove le titolari Antonella Trotta e Thaila Marconi, insieme all’associazione Rinascimento poetico, hanno organizzato un aperitivo ‘poetico’.

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Durante la serata Paolo Gambi, presidente di Rinascimento poetico, e altri ospiti hanno letto poesie inedite e note, mentre le due titolari hanno creato per l’occasione drink ispirati a poesie, dando vita ad una atmosfera suggestiva, quasi magica, dove anche al tempo si è dato ‘tempo’. “Rinascimento poetico – spiega Gambi – nasce con l’idea di cambiare il mondo, a piccoli passi, tramite l’arte e la bellezza. La nostra associazione è presente in 20 regioni d’Italia, ogni volta partiamo da piccoli gruppi che poi diventano numerosi, in grado di coinvolgere sempre più persone fino ad organizzare grandi eventi dedicati alla poesia. Oggi per la prima volta siamo a Ravenna, grazie all’ospitalità di Antonella e Thaila. Crediamo veramente che la parola possa salvare il mondo, la parola che si fa arte e che diventa ‘ponte’ capace di aiutare ciascuno di noi”.

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Paolo Gambi

Antonella e Thaila hanno avviato la loro società il 13 gennaio 2022, assumendo la gestione del bar. Una sfida coraggiosa, fatta in tempi difficili, quelli della pandemia. Nonostante questo, le due giovani imprenditrici hanno deciso di mettersi in gioco, dando forma alle loro passioni e alle loro originali idee. Come quella delle tisane ‘olistiche’, a base di oli essenziali. Oltre alla classica colazione con cappuccino e brioche, propongono estratti di frutta e verdura e pasti a base di prodotti sempre freschi e salutari. Polpette di lenticchie, crostini di pane con guacamole, con mousse di rapa rossa e hummus di ceci, focaccia ripiena con cavolo viola e maionese vegana, cous cous di verdure: ad accompagnare l’aperitivo con drink ispirati ai versi di Dante Alighieri, Shakespeare, Rumi, Whitman, e assaggi naturali e genuini, in sottofondo le melodie suonate da Anna con il suo violino per poi dare spazio a chiunque volesse leggere le sue poesie.

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“Il nostro approccio è sempre rivolto ad offrire la qualità e la naturalezza del cibo. I nostri piatti tipici sono risotto vegetariano, polpette di ceci con cicoria, straccetti di vitello/pollo con verdure crude o cotte, polpette di pollo al pomodoro, zuppe di legumi. Poi creiamo sempre qualcosa di nuovo, con tanta fantasia! Ci piacerebbe che Joie de Vivre diventasse un luogo ‘armonico’ per i clienti, in cui spezzare la frenesia di tutti i giorni e lasciarsi travolgere dalla bellezza, celebrata anche attraverso l’arte e, come per questo evento, la poesia. Magari gustando un buon drink o una delle nostre tisane. Ora più che mai, crediamo sia necessario riuscire a ritagliarsi momenti da dedicare a se stessi, agli amici e alle persone più care. ‘Joie de Vivre’ nasce proprio con questo intento: regalare gioia nelle giornate delle persone. Quando si entra nel nostro bar tutto si distende, gli spazi, il tempo, i sapori, il gusto e così la vita stessa. Il primo aperitivo poetico è andato molto bene, non ci aspettavamo un riscontro così positivo. Replicheremo al più presto”.

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Oh me! Oh vita!
di Walt Whitman

Oh me! Oh vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei di infedeli, di città gremite di stolti,
di me stesso che sempre mi rimprovero, (Perché chi più stolto di me, chi più infedele?)
di occhi che invano bramano la luce, degli scopi meschini, della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, delle sordide folle ansimanti che vedo intorno a me,
degli anni inutili e vuoti del resto, io intrecciato col resto,
la domanda, ahimé! Così triste, ricorrente
-Cosa c’è di buono in tutto questo, oh me, oh vita?

Risposta:
Che tu sei qui – che la vita esiste, e l’identità,
Che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un verso.

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Antonella Trotta e Thaila Marconi