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Kverneland Group Ravenna: siglato rinnovo contratto integrativo aziendale. Premio aziendale e riduzione della precarietà

Fiom e Nidil Cgil di Ravenna: "Un modello da seguire per tutto il territorio"

Nella giornata di oggi, Fiom, Fim e Uilm, assieme a Nidil e Uiltemp, sono arrivate alla firma del rinnovo de contratto integrativo di Kverneland Group di Russi.

“Si tratta di un rinnovo molto importante, contenente: un premio aziendale variabile che parte da 150 euro al mese fino a un massimo di 3.400 euro; il sistema premiale aumenta l’importo in base a un minimo di fatturato e incrementa in base all’utile; l’introduzione di due ulteriori scatti di anzianità in più del Ccnl, due giorni in più di permessi per nascita figli oltre a quanto previsto dalle normative; un miglioramento di 90 giorni retribuiti al 50% oltre il periodo di comporto; alternanza scuola lavoro rimborsata con 500 euro e la mensa; un percorso di crescita tra i livelli D1 e D2; la mensa pagata in tutte le turnistiche”. E’ quanto spiegano i sindacati.

La Kverneland Group Ravenna occupa circa 270 lavoratori e, negli ultimi anni, ha visto crescere il suo fatturato e ha promosso un notevole piano di investimenti sulle proprie unità produttive. Questa crescita ha prodotto nel tempo un utilizzo molto importante del lavoro interinale. Anche per questo, l’intesa raggiunta è molto importante per la stabilizzazione di almeno 50 lavoratori, ad oggi con contratti di somministrazione, entro il 2024, di cui 33, seguendo il criterio dell’anzianità lavorativa, nel 2022. Si tratta di circa il 20% dell’intera forza lavoro presente in azienda. Oltre a ciò, nell’integrativo si stabilisce il principio del turn over, secondo cui per ogni lavoratore cessato (a qualsiasi titolo) l’azienda si impegna a stabilizzarne uno precario. Un principio fondamentale che determina l’avvio di un percorso virtuoso che punta alla stabilità e alla qualità dell’occupazione nel territorio, garantendo una staffetta generazionale tra giovani e meno giovani.

“Si tratta di un risultato di grande valore per il territorio che ha visto le rappresentanze dei lavoratori diretti e quelle dei somministrati (quest’ultima eletta nel 2019, la prima nella nostra provincia) lavorare in stretta sinergia in questi mesi. Grazie all’esercizio della contrattazione inclusiva è possibile migliorare le condizioni lavorative di tutti i lavoratori e le lavoratrici presenti in un’azienda o in un sito produttivo, affinché non ci siano condizioni di disparità di trattamento e da ciò ne traggano beneficio i lavoratori stessi, le aziende coinvolte e la collettività in generale” spiegano i sindacati.

“Questo è un accordo che rappresenta un passo in avanti molto significativo, frutto della determinazione dei lavoratori e delle solide relazioni sindacali costruite nel corso degli anni in azienda. Fiom e Nidl si impegnano affinché questo rappresenti un modello da seguire per tutto il territorio” concludono Fiom e Nidil Cgil di Ravenna.