“Mi racconti una favola? Le raddici del sogno” La mostra personale di Greta Pirri al MUSA di Cervia
Dal 20 dicembre al 25 gennaio, il MUSA – Museo del Sale di Cervia ospita la mostra personale di Greta Pirri “Mi racconti una favola? Le radici del Sogno”, un progetto espositivo che restituisce alla fiaba una dimensione simbolica e contemporanea, lontana da ogni intento illustrativo o decorativo.
L’inaugurazione si terrà venerdì 20 dicembre alle ore 17, alla presenza dell’Assessora alla Cultura Federica Bosi e della Direttrice del Museo Deanna Conficconi.
Il percorso espositivo raccoglie opere appartenenti al filone fiabesco dell’artista, una ricerca che nel tempo si è strutturata come spazio di indagine sull’infanzia, sulla memoria e sulle dinamiche emotive primarie. Le figure che abitano le tele di Greta Pirri — bambini, madri, villaggi sospesi, presenze archetipiche — non raccontano una storia lineare, ma evocano stati interiori. Sono immagini che trattengono, proteggono, attendono; immagini che pongono domande più che offrire risposte.
Nel lavoro di Greta Pirri, la fiaba non è mai un rifugio né una nostalgia. È piuttosto una struttura simbolica, un linguaggio antico che l’artista utilizza per attraversare temi profondamente contemporanei: l’identità, la fragilità, il bisogno di protezione, la memoria emotiva.
Greta Pirri inizia il suo percorso pittorico negli anni Novanta, costruendo una ricerca personale lontana da accademismi e linguaggi imposti. Fondamentale è l’incontro con il maestro Claudio Lasagni, che contribuisce a orientare la sua pittura verso un’espressione autentica, istintiva, capace di accogliere il segno emotivo e la fragilità come valori formali e concettuali.
Nel tempo, la sua pratica artistica si intreccia a un percorso spirituale e psicologico che trasforma la pittura in uno strumento di indagine dell’essere umano. Le opere non cercano di spiegare, ma di accompagnare: abitano quella soglia sottile tra infanzia e maturità, tra ferita e possibilità di cura. La fiaba diventa così un linguaggio resistente, un modo per parlare di ciò che resta quando tutto sembra cedere.
Elemento centrale del progetto è il dialogo tra immagine e parola. Ogni opera è accompagnata da una microfiaba scritta dall’artista, non come didascalia, ma come secondo campo di senso. La parola non chiarisce l’immagine: la ascolta, la prolunga, la mette in tensione. Ne nasce un racconto aperto, che chiede allo spettatore una partecipazione emotiva, lenta, consapevole.
In “Mi racconti una favola? Le radici del sogno”la pittura di Greta Pirri si offre come spazio di cura simbolica. Non promette salvezza, ma presenza. Non consola, ma riconosce. È una pittura che non alza la voce, ma resta. E proprio per questo, lascia traccia.
La mostra si completa con due laboratori dedicati ai bambini, pensati come estensione naturale del progetto artistico, in cui l’atto creativo diventa esperienza condivisa e momento di espressione emotiva:
• 28 dicembre – La mia favola dipinta (6–10 anni) – dalle 15 alle 16:30
• 3 gennaio – Io sono Magico (4–8 anni) – dalle 15 alle 16:30
Orari di apertura
20 dicembre – 6 gennaio: tutti i giorni, 14:30–19
7 gennaio – 25 gennaio: sabato, domenica e festivi, 14:30–19
Biglietti (ingresso MU.SA): 2 € intero, 1 € ridotto
Ingresso gratuito la prima domenica del mese
Segnalato da gretapirri@virgilio.it

