“Il Teatro Sonoro” omaggia Luigi Rasi tra monologhi e musica barocca
Giovedì 26 marzo alle ore 21, nella Sala Ragazzini di Ravenna, prosegue la rassegna “Il Teatro Sonoro” con una serata dedicata a Luigi Rasi, attore, regista e teorico teatrale ravennate.
Nato a Ravenna nel 1852 e scomparso a Milano nel 1918, Rasi fu tra i protagonisti della scena teatrale italiana tra Ottocento e Novecento, oltre che direttore della prima Scuola di Recitazione Governativa a Firenze. La sua produzione trova nei monologhi uno dei momenti più significativi.
Durante la serata saranno proposti quattro testi rappresentativi della sua scrittura – Il furore, La paura, La pusillanimità e La felicità – interpretati dagli attori della Compagnia teatrale Luigi Rasi di Ravenna, con la regia di Alessandra Casanova.
Le letture saranno intervallate da momenti musicali con brani di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Haendel, eseguiti dall’Ensemble della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco, in un dialogo tra teatro e musica che caratterizza la rassegna.
In scena Simone Rava, Caterina Marchetti, Vincenzo Dicandia ed Elisabetta Rivalta. Per la parte musicale: Luigi Lidonnici all’oboe, Enrico Gramigna al violino e Piergiorgio Anzelmo al violoncello.
Biglietti: 10 euro (ridotto 8 euro per tesserati Endas).

