Mozart e Salieri, genio e delitto? Musica e teatro alla Sala Ragazzini
Nel bicentenario della morte di Antonio Salieri, venerdì 16 gennaio alle ore 21, la Sala Ragazzini ospita l’apertura della rassegna Il Teatro Sonoro con una serata che intreccia musica, teatro e approfondimento storico: “Mozart e Salieri. Genio e delitto?”.
Al centro dell’incontro il rapporto, spesso raccontato in chiave leggendaria, tra Wolfgang Amadeus Mozart e il compositore italiano Antonio Salieri. Un legame segnato nei secoli da sospetti, dicerie e accuse infondate, che la serata intende rileggere alla luce delle fonti storiche, restituendo a Salieri la sua reale figura artistica e umana.
Il programma prevede la messa in scena della tragedia breve Mozart e Salieri di Aleksandr Puškin, affidata agli attori della Compagnia teatrale Luigi Rasi di Ravenna, alternata a una narrazione che ricostruisce i fatti e le testimonianze dell’epoca, smontando il mito del presunto coinvolgimento di Salieri nella morte del compositore salisburghese.
Le parti recitate dialogheranno con la musica eseguita dall’Ensemble della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna, che proporrà brani di Mozart e Salieri. Tra i momenti più significativi, l’esecuzione della cantata “Per la ricuperata salute di Ofelia”, rara composizione frutto della collaborazione tra i due musicisti, creduta perduta e riscoperta solo nel 2015, affidata alla voce del mezzosoprano Margherita De Laurentis.
Lo spettacolo vede Vincenzo Dicandia nel ruolo di Mozart, Simone Rava in quello di Salieri, con Elisabetta Rivalta narratrice e Niccolò Caldironi testimone. L’approfondimento storico e la regia sono curati da Alessandra Casanova.

