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Personale di Betty Zanelli tra memoria, musica e oggetti ritrovati

Date Evento
Il 6 giugno
Dalle 19
Date Evento
Ingresso
GRATUITO

Evento concluso

Personale di Betty Zanelli tra memoria, musica e oggetti ritrovati

Sarà inaugurata sabato 6 giugno alle ore 19 negli spazi di Pallavicini22 Art Gallery, in viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna, la mostra personale di Betty Zanelli dal titolo “Score – A Visual Symphony”, a cura di Alice Rubbini. L’esposizione resterà visitabile fino a venerdì 26 giugno e proporrà al pubblico un percorso artistico che intreccia memoria, musica e trasformazione degli oggetti attraverso linguaggi differenti.

Artista visiva multidisciplinare, Betty Zanelli costruisce infatti una ricerca che attraversa fotografia, pittura, disegno, elaborazione digitale e installazioni site-specific. Al centro del progetto espositivo ravennate vi sono partiture musicali, mappe, fotografie, strumenti ricostruiti e oggetti appartenuti a un’altra epoca, recuperati e reinterpretati in una dimensione contemporanea.

La mostra si sviluppa come una riflessione sul tempo e sulla memoria, ponendo l’attenzione su ciò che viene dimenticato: luoghi abbandonati, oggetti consumati dall’uso e dalla storia, frammenti di esistenze che sembrano destinati all’oblio. Attraverso interventi artistici e manipolazioni visive, Zanelli crea una sottile ambiguità tra realtà e finzione, tra ciò che è autentico e ciò che è stato trasformato o reinventato.

In questo dialogo tra passato e presente, gli oggetti recuperano una nuova voce. Custodie consumate, vecchi spartiti e strumenti musicali diventano testimoni di racconti sospesi, evocando possibilità inesplorate e storie mai narrate. Emblematico è il caso dei violini presenti nel percorso espositivo, simboli di una musica che non ha mai avuto occasione di essere suonata e che l’artista restituisce idealmente all’immaginazione dello spettatore.

La ricerca di Betty Zanelli si concentra da anni sul valore evocativo dei luoghi dimenticati e sul concetto di soglia, rappresentato da porte aperte o chiuse che diventano metafora del passaggio tra memoria personale e memoria collettiva. Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti città europee e statunitensi, tra cui New York, Los Angeles, Berlino, Londra, Roma e Bologna. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove oggi insegna Fashion Design, ha vissuto a New York dal 1986 al 1994 e continua a sviluppare progetti espositivi e curatoriali in Italia e all’estero, partecipando recentemente anche all’Expo 2025 di Osaka.

Ad arricchire il programma della mostra sarà inoltre la performance musicale “Flânerie”, in calendario sabato 13 giugno alle ore 18.30, con Sara Albani al sassofono tenore e Marco Visconti Prasca al sassofono baritono.

L’esposizione è promossa e organizzata da Carp Associazione di Promozione Sociale, Pallavicini22 Art Gallery e Archivio Collezione Ghigi-Pagnani, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale.

La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal giovedì al sabato, dalle ore 17 alle 19.