Quantcast

Lezioni di design 2016 all’ISIA di Faenza: chiude la rassegna il designer Paolo Ulian

Incontro domani alle 18 sul tema: "La sostenibile leggerezza del design"

Più informazioni su

Paolo Ulian, uno dei più innovativi e importanti designer contemporanei italiani, chiude il ciclo delle “Lezioni di design 2016” curate dall’ISIA di Faenza. Dopo avere tenuto la lectio magistralis di inaugurazione dell’anno accademico nel 2011, martedì 17 maggio, alle 18, il designer toscano, formatosi alla’ISIA di Firenze, torna all’Istituto faentino con una conferenza su “La sostenibile leggerezza del design”.

Animate da principi etico e sociali e da un raffinato senso dell’ironia le sue interessanti soluzioni progettuali iniziano dall’analisi dei comportamenti, dalle esigenze di funzione e soprattutto dall’attenzione alla sostenibilità ambientale. Celebre è il suo “Finger biscuit” il biscotto a forma di dito studiato per mangiare la crema al cioccolato spalmabile con le mani, ma una delle sue più interessanti invenzioni è quella di riutilizzare gli sfridi prodotti dall’industria per progettare un design seriale che reinserisce nel ciclo di produzione gli scarti stessi.
La conferenza si svolge nell’Aula Magna dell’ISIA di Faenza, Corso Mazzini 93, alle ore 18. Ingresso gratuito. Per informazioni: 0546 22293

Paolo Ulian nasce nel 1961. Frequenta per tre anni l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove segue i corsi di pittura tenuti da Getulio Alviani e Luciano Fabro quindi si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Isia. Si diploma in industrial design nel 1990 con il progetto di un paravento in cartone col quale vince il premio “Design for Europe in Belgio”. Alla fine del 1990 è a Milano per lavorare con Enzo Mari. Rimane con lui fino al 1992 per poi tornare in Toscana ed iniziare la propria attività con il fratello Giuseppe col quale collabora ancora oggi.
Dal 1994 partecipa a molte delle mostre organizzate allo Spazio Opos a Milano e a numerose altre in Italia e all’estero. Sono del 1995 i suoi primi progetti entrati in produzione, con Driade e Bieffeplast.
Nel 2000 partecipa al Salone Satellite dove vince la prima edizione del “Design Report” Award.
Negli anni successivi vince il premio “Dedalus” e inizia a collaborare con Droog Design e con alcune aziende italiane come Fontana Arte, Luminara, Zani e Zani, BBB Bonacina, Sensi&C., Coop, Azzurra Ceramiche, Skitsch.

Più informazioni su