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Eraldo Baldini oggi a Brisighella per una doppia presentazione dei suoi ultimi libri

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Doppio appuntamento con gli ultimi libri di Eraldo Baldini (e Giuseppe Bellosi) alla Biblioteca Comunale di Brisighella. Sabato 3 dicembre, alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Carlo Pasini” di Brisighella, V.le Pascoli, 1

 

“Stirpe selvaggia” inedito di Eraldo Baldini e “Calendario e tradizioni in Romagna” scritto con Giuseppe Bellosi: doppio appuntamento con i libri a Brisighella.

 

”Incontriamoci in Biblioteca“ con Eraldo Baldini che presenta il suo nuovo romanzo “Stirpe selvaggia” (Einaudi) e in compagnia di Giuseppe Bellosi il loro “Calendario e tradizioni in Romagna” (Il Ponte Vecchio).

 

A tre anni dal suo precedente romanzo Nevicava sangue, Eraldo Baldini con questo Stirpe selvaggia ci regala pagine dense e incalzanti quanto poetiche e struggenti: un libro che rientra a pieno titolo nella categoria del “grande romanzo”, merce rara e preziosa nel panorama della letteratura italiana di oggi. San Sebastiano in Alpe, paesino dell’Appennino romagnolo, a partire dal 1906, fa da sfondo alla vicenda narrata in questo romanzo epico e avventuroso che attraversa la prima metà del Novecento. Mescolando dramma e ironia, Eraldo Baldini scrive la storia di un’amicizia lunga un’intera esistenza. Dalla Prima guerra mondiale al Ventennio e fino al ’45, le vicende dei tre amici si intrecciano a quelle dell’Italia e delle sue trasformazioni. Le lotte di classe, i movimenti sindacali, l’ascesa e il declino del fascismo scandiscono un racconto che ha la potenza evocativa e la vitalità del Novecento di Bertolucci.

 

A seguire, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi presenteranno il loro “Calendario e tradizioni in Romagna – Le stagioni, i mesi e i giorni nei proverbi, nei canti e nelle usanze popolari” (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Baldini e Bellosi ripropongono in questo volume una loro fortunata opera del 1989 ormai introvabile (“Calendario e folklore in Romagna”), con una corposa nuova parte di aggiornamenti, integrazioni e ampliamento di quel testo. Nella cultura popolare le stagioni, i mesi e i giorni sono oggetto e spunto di numerosi proverbi, indovinelli, filastrocche, favolette, canti, che da una parte ne celebrano le caratteristiche rituali, religiose e culturali, dall’altra ne enunciano le particolarità concrete e materiali e servono quindi a trasmettere e memorizzare un vero e proprio vademecum per lo svolgimento delle attività agricole e pastorali, per le previsioni meteorologiche, per le ritualità tradizionali, ecc. Tali testi, disposti seguendo l’ordine del calendario, in lingua romagnola e nella traduzione in italiano, sono spiegati e commentati: ne esce un affresco ampio e affascinante, di grande rigore scientifico e metodologico e, nel contempo, di piacevolissima lettura.

 

In collaborazione con la Bottega Bertaccini – Libri e Arte di Faenza Info: Uff.Cultura 0546.994415

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