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Giorno della Memoria: gli studenti di Faenza raccontano la Shoah

Domani e mercoledì due iniziative per le scuole. Al Teatro Masini in scena lo spettacolo "I vicini scomodi", dal romanzo di Roberto Matatia

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Le celebrazioni del Giorno della Memoria 2017 proseguono a Faenza con altre iniziative, martedì 24 e mercoledì 25 gennaio prossimi. Domani, alle ore 10, al cinema Sarti (via Scaletta 10) si terrà la presentazione agli studenti faentini del lavoro “Viaggio nella memoria: reportage da Mauthausen“, realizzato dagli alunni delle classi 5A e 5B indirizzo Scienze umane del liceo Torricelli-Ballardini.

All’incontro, aperto dalla professoressa Antonella Romboli, interverranno il vice sindaco e assessore alla cultura Massimo Isola e il presidente del consiglio comunale Luca de Tollis.
In collaborazione con Cinemaincentro sarà inoltre proiettato il film “Lettere da Berlino” di Vincent Perez.

Nella giornata di mercoledì 25 gennaio è invece programmato un doppio appuntamento.
Nel pomeriggio, alle ore 17, nella sala del consiglio comunale della residenza municipale sarà presentata la ricerca dal titolo “L’ultimo treno. La deportazione degli ebrei ungheresi“, realizzata dagli studenti della classe 2B del liceo Torricelli-Ballardini a seguito di un viaggio studio effettuato nel novembre scorso a Budapest.
Introdurrà il lavoro la professoressa Elena Romito; interverranno il vice sindaco e assessore alla cultura Massimo Isola e il presidente del consiglio comunale Luca de Tollis.

In serata, alle ore 21, al teatro comunale Masini, andrà in scena lo spettacolo “I vicini scomodi“, a cura della compagnia Teatro delle Forchette, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Matatia.
Il testo narra la storia di Nissim Matatia, un giovane intraprendente ebreo greco nativo di Corfù, che ai primi del Novecento lascia il suo Paese alla volta dell’Italia. Si stabilisce a Forlì dove apre una pellicceria, qui si sposa e dal matrimonio nascono tre figli.
Gli affari vanno molto bene e la famiglia trascorre anni felici fino all’emanazione delle famigerate leggi razziali del settembre 1938, quando per loro inizia una tragica odissea che si concluderà con l’arresto, in momenti diversi, dell’intera famiglia e la deportazione ad Auschwitz.
La serata sarà aperta dal saluto di Roberto Matatia e dagli interventi del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e del presidente del consiglio comunale Luca de Tollis.

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