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LA CITTA’ CHE NON CI PIACE / Abbandono di via Banaffa e del Quartiere Borgo a Faenza

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E dire che al Quartiere Borgo alcuni ci avevano creduto; io stesso, il più delle volte diffidente e spesso incredulo, qualche illusione me l’era fatta! Credo anche che quella sia stata l’ultima volta (eravamo nell’inverno 2015) che un assessore ha varcato la porta della sala del quartiere per esporsi al fuoco mitragliato delle domande poste dai residenti, sui temi della residenza e della viabilità.

Non me ne voglia l’assessore Claudia Ziveri, ora assurta ad altro incarico, allora responsabile della viabilità e con il messaggio lanciato anche su “Faenza e mi paes” per l’indirizzamento al suo assessorato di tutte le lamentele e le segnalazioni relative ai dissesti delle strade, che in mancanza della presenza del responsabile dei vigili Urbani, dovette sobbarcarsi anche il compito di rispondere e chiarire temi non troppo famigliari, quali incomprensibili sensi unici ed asfaltatura strade.
  
Di fronte alla richiesta dei residenti e con l’avallo del presidente del quartiere, dopo avere detto che Via Banaffa non era compresa fra le vie programmate nel 2016  per l’intervento, ma solo per la manutenzione, in quanto la precedenza andava alle strade più dissestate, la stessa affermava di prendersi a cuore il problema per una verifica delle disponibilità finanziarie e dello stato della via. Almeno per un intervento parziale.
  
Forse per colpa della protesta, da oltre sei mesi la viabilità sta diventando un problema talmente grave da costringere i residenti a transitare sempre più spesso in via della Battaglia, relegata a mezzo senso unico, onde evitare le buche sempre più grandi e numerose, stante la mancanza totale di manutenzione; da oltre sei mesi i “cantonieri non passano più” o non si accorgono che le banchine non esistono più e si degrada direttamente nei fossati laterali, oltre alle buche createsi, lasciando alla loro mercè quanti, loro malgrado e pericolo, rischiano il passaggio, soprattutto nel primo tratto che conduce dalla via Emilia all’incrocio con via della Battaglia. 

Questo è il premio che il comando Vigili Urbani, ha concesso a quanti hanno avuto il coraggio e la forza di elevare una giusta protesta, esprimendosi con un parere negativo. A questo corrisponde, purtroppo, il significato e la valenza del  giudizio e del parere di un quartiere che, non importa cosa denunci o proponga, viene relegato e sopportato come ultima ruota del carro della propaggine di un quartiere.                                                                                                                                                                                               
Lettera firmata

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