Dispersione scolastica. A Faenza progetto sperimentale che la combatte lavorando “mani e pensiero”

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Si è concluso il progetto PON finanziato dalla Comunità Europea “Mani e pensiero per la città”, condotto in rete dagli istituti comprensivi di Faenza (San Rocco, Carchidio Strocchi, Europa e Matteucci), per provare a ridurre la dispersione scolastica (calcolata nel numero di studenti che a 16 anni arrivano al CTP senza aver concluso il primo ciclo scolastico) attraverso attività manuali, corporee, creative e di gruppo, capaci di risvegliare la motivazione anche degli studenti più fragili.

 

Gli interventi sono stati prioritariamente rivolti ad alunni con difficoltà di apprendimento, di attenzione, carenze motivazionali e disagio sociale; si parla di bambini di scuola elementare e ragazzini delle medie, divisi in gruppi omogenei per età o misti, formati da ragazzini di 5^ elementare e 1^ media.

 

Nel condurre le attività si è posta attenzione al mantenere un equilibrio tra competenze di base e attività rivolte alla dimensione corporea e creativa, improntate tutte al fare concreto per giungere attraverso tali metodologie ad una dimensione più formale ed astratta, nonchè alla intercettazione dei “talenti” degli alunni destinatari. Proposta di attività dunque, che, partendo da esperienze pratiche, hanno aiutato gli studenti a ritrovare motivazione all’apprendimento e agevolato un avvicinamento concreto ai saperi disciplinari e un conseguente guadagno formativo: percorsi legati all’esperienza concreta del fare musica, laboratori teatrali, laboratori di scrittura, laboratori artigianali.

 

E’ stato ampiamente praticato il lavoro di gruppo, a piccoli gruppi o a coppie per favorire e potenziare il senso di responsabilità reciproca e le competenze relazionali, nelle consapevolezza che l’apprendimento avviene nel confronto fra pari attraverso processi di scoperta e mediazione.

 

Il progetto, coordinato dal docente referente Nevio Bosi, si è avvalso di un finanziamento europeo di 40.000 euro circa. Gli studenti coinvolti sono stati 200, i laboratori, iniziati nell’aprile 2018, si sono conclusi nel febbraio 2019.

 

Sul piano logistico le attività sono state così articolate:

 

IC “Faenza San Rocco”
-Potenziamento delle competenze di base: “Matematica ricreattiva”; “L’italiano per la vita”
-Arte, scrittura creativa, teatro: “ Dalla scrittura alla rappresentazione teatrale e multimediale”
-Educazione motoria, sport, gioco didattico: ”Tutti insieme per lo sport”

 

IC “Carchidio-Srocchi”
-Arte, scrittura creativa, teatro: “Attore per crescere”
-Educazione motoria, sport, gioco didattico: “Sportivi…si diventa”

 

IC “Europa”
-Musica strumentale, canto corale: “Giochi di ritmo”
-Laboratorio creativo e artigianale per la valorizzazione delle vocazioni territoriali: “Ceramicarte”

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