Quantcast

Ravenna, insediati i consigli degli ambiti territoriali. Associazione libera caccia esclusa, arriva il no da Federcaccia

Nei giorni scorsi si sono insediati i nuovi consigli degli ambiti territoriali di caccia, con il rinnovo delle cariche dei presidenti. I tre consigli – Atc ravennate, Atc faentino e Atc lughese – sono composti da 20 membri (6 mondo venatorio, 6 mondo agricolo, 4 ambientalisti e 4 rappresentanti della regione).

Atc Ravennate: Pres. Barboni Maurizio FIDC già vice pres. Uscente, Vice Bubani Enrico confagricoltura.
Atc faentino: Pres. Grementieri Nicola Coldiretti pres. Uscente, Vice Venieri Stefano FIDC vice uscente.
Atc lughese: Pres. Zanelli Urbano FIDC già vice pres. uscente, Vice presidente rinviata elezione.

Il rinnovo delle cariche sostenuto da un fronte blindato FIDC e mondo agricolo. Voto in autonomia degli ambientalisti, i rappresentanti pubblici, salvo poche eccezioni, schierati in appoggio al patto agricoltori – Federcaccia.

Esprime una netta valutazione negativa l’associazione Libera caccia, per voce del presidente provinciale Bruno Gurioli, che stigmatizza di aver prospettato la possibilità di trovare nella gestione degli ATC un momento di rilancio dell’unità del mondo venatorio, “rendendoci disponibili – dichiara Gurioli – a condividere la gestione e l’assunzione delle responsabilità di conduzione degli atc, in modo particolare nel Ravenna 2 dove siamo associazione con il maggiore numero di soci.”

“Abbiamo ricevuto – affermano dall’associazione – un secco e arrogante rifiuto da parte della Federcaccia, che ha ritenuto di anteporre interessi e rivalse personali rifiurando in toto la nostra proposta. Non condividiamo questa arroganza del potere, anche se possiamo comprendere la preoccupazione di Federcaccia per il consenso perduto negli ultimi anni a fronte di un nostro costante aumento, un consenso che non si ottiene con posti di potere ma con serie politiche venatotie e grande autonomia dalla politica. È spiacevole dovere constatare ancora una volta che solo a parole la Federcaccia predica l’unità del mondo venatorio ma poi di fronte alle poltrone butta a mare un progetto che poteva diventare un laboratorio in tutti e tre gli atc, in cui sperimentare il confronto, la mediazione e la condivisione di scelte gestionali in grado di valorizzare le diverse sensibil- ità del mondo venatorio.”

“In ogni caso siamo presenti in ognuno dei tre atc e svolgeremo il nostro ruolo; hanno voluto fare il pieno delle poltrone, hanno rifiutato il coinvolgimento di una larga fetta di cacciatori rappresentati dalla Libera Caccia, completeranno il sacco delle cariche con la nomina del coordinatore degli atc (ormai decisa da tempo) ma dovranno rispondere del loro operato ai soci pagatori (i cacciatori) con noi che saremo inflessibili nel controllo, nella denuncia e nell’informazione costante. Continueremo ad essere, come in questi ultimi anni, riferimento sul territorio, fra i cacciatori con una informazione con- tinua e trasparente, sensibili alle loro richieste, considerazioni e proposte. Saremo la spina al fianco, con ancora maggi- ore determinazione, per chi troppe volte antepone interessi personali a quelli generali. e siamo sicuri che i cacciatori continueranno a darci sempre di più il loro appoggio” concludono da Libera caccia.