Faenza. Festa della Montagna U.O.E.I. dal 24 al 26 ottobre

Sarà presentato ufficialmente domenica 20 ottobre in occasione del pranzo sociale annuale al ristorante Bocon Divino a Bagnacavallo dopo la visita di Lugo, il programma della Festa della Montagna dell’UOEI. Come sempre saranno tre serate, tutte con inizio alle ore 20.45 e ingresso libero, alla sala “Zanelli” al centro fieristico, in viale Risorgimento a Faenza.
Il filo conduttore della edizione numero 53 è la verticalità, connaturata alla montagna, sempre inteso come sfida e confronto positivo con se stessi.
Inizia il 24 ottobre lo scalatore trentino Rolando Larcher. Nato a Trento nel 1965, Lacher ha iniziato da alpinista con gli scarponi ai piedi, per poi vivere l’esplosione dell’arrampicata sportiva.
Ritornato in montagna si è dedicato all’apertura di nuove vie molte impegnative. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti: “La Grignetta d’oro”; due volte il “Paolo Consiglio” del C.A.A.I., il premio SAT per l’alpinismo. Il regista Pietro Bagnara ha tratteggiato la sua figura nel documentario “Rolly” in esclusiva dall’UOEI dal Trento Film Festival.
Verticale era la sfida dei pionieri come l’austriaco Paul Grohmann che 150 anni fa saliva per primo le vette della Cima Grande di Lavaredo, del Sassolungo e dei Tre Scarperi. Alla sua figura è dedicata la biografia scritta da Livio Sposito, giornalista e alpinista, ospite d’eccezione a Faenza.
Il 25 ottobre il campionissimo valtellinese Michele Boscacci farà scoprire lo sci alpinismo. Nato a Sondrio nel 1990, per la prima volta in nazionale giovanile nel 2008 e poi senior. Nel Centro Sportivo Esercito dal 2014, ha conquistato tante vittorie: per due volte Coppa del Mondo Overall, “Grande Course”, Patruilles fra Glaciers, tour di Rutor, e in ben tre occasioni il trofeo Mezzalama. Da anni si conferma campione italiano vertical.
Il 26 ottobre tornerà a Faenza dopo 32 anni, Maurizio Zanolla, in arte Manolo, detto anche il Mago, arrampicatore, alpinista e guida alpina italiano nato a Feltre nel 1958. Manolo, considerato uno dei pionieri dell’arrampicata libera in Italia, presenterà il libro “Eravamo immortali” (Fabbri editori) che ha ricevuto il premio Itas nel 2019 al Trento FilmFestival dopo il “Memo Geremia” e il “Gambrinus Mazzotti” nel 2018. Si tratta di un evento speciale per il decennale dalla proclamazione delle Dolomiti come patrimonio mondiale UNESCO.
L’imolese Gian Luca Galeati chiuderà raccontando le sue esperienze nella corsa in montagna, disciplina in cui ha raccolto importanti piazzamenti e successi soprattutto sulle vette della Valle d’Aosta.
Nel corso delle serate sarà dato uno sguardo agli eventi internazionali di sport invernali del 2020 in Italia: Mondiali di biathlon a Anterselva (febbraio) e le finali di Coppa del Mondo di sci alpino a Cortina (marzo),  e di sci alpinismo a Madonna di Campiglio (aprile).