Angela Esposito (Insieme per Brisighella): “alla minoranza non viene consentito di esercitare il proprio mandato”

Mozioni e ordini del giorno che pur presentati con largo anticipo non vengono discussi. Interpellanze che non sono messe all’ordine del giorno. Proposte di delibera che non sono rese note ai consiglieri nei tempi dovuti. “La giunta Brisighellese vuole ostacolare l’attività dei consiglieri di minoranza” afferma Angela Esposito, capogruppo della lista Insieme per Brisighella.
“Non riusciamo a confrontarci con questa amministrazione sugli interessi del Comune di Brisighella. Per il prossimo consiglio comunale del 25 novembre avevamo infatti presentato tre mozioni (di cui due molto rilevanti per la vita dei cittadini ed una che richiedeva una revisione del regolamento del consiglio comunale), ma al momento della convocazione del consiglio nell’ordine del giorno non c’era traccia delle mozioni depositate”, esordisce la capogruppo Esposito.
“Ci sembrava importante portare all’attenzione del consiglio comunale due questioni urgenti: la prima è un monitoraggio sulla modifica dell’orario di accesso agli uffici comunali”, con riferimento alla decisione della giunta Pederzoli di eliminare l’apertura degli uffici il sabato mattina.
“Nella mozione chiediamo di predisporre un questionario di soddisfazione degli utenti (customer satisfaction) da somministrare nel mese di dicembre a tutti i cittadini che accederanno agli uffici del presidio territoriale di Brisighella, avendo cura di rilevare la loro opinione sulla nuova articolazione oraria. Volevamo inoltre proporre al Comune di tenere nota durante il mese di dicembre del numero di accessi agli uffici nella fascia di apertura pomeridiana. Forse la maggioranza ha paura del risultato del questionario– afferma la Esposito – per questo preferiscono rimandare al prossimo consiglio comunale prima di Natale, quando la sperimentazione sarà già al termine e non sarà possibile rilevare l’opinione dei cittadini di Brisighella”.
La seconda mozione che Insieme per Brisighella avrebbe voluto discutere prendeva spunto dal “bonus facciate” introdotto dal governo con la legge di bilancio 2020, e proponeva di intervenire finanziando un “bonus comunale facciale”, al fine di incentivare ancora di più gli interventi di manutenzione ordinaria e riqualificazione energetica degli immobili. “Con questa mozione volevamo avanzare la proposta di azzeramento del canone occupazione spazi ed aree pubbliche per i cantieri edili propedeutici agli interventi volti alla cura degli stabili, oppure il riconoscimento di un contributo forfetario di pari importo. Questo per sostenere e incentivare i nostri cittadini a compiere opere di restauro sia a favore del decoro urbano del paese e del suo centro storico, sia per la sicurezza, visto che le frazioni del comune di Brisighella si sviluppano lungo importanti assi viari. Ma anche qui si decide di rimandare a data da destinarsi la discussione della nostra proposta, nel periodo dell’anno in cui il Settore Finanziario sta predisponendo lo schema di bilancio preventivo 2020”.
“Rimaniamo delusi da questa mancanza di collaborazione, non si sa se determinata dalla deliberata volontà di ostacolare il lavoro dalle minoranze o dalla paralisi che la nuova maggioranza di Brisighella sta causando con gli uffici dell’Unione della Romagna Faentina. È mancato il rispetto per il ruolo del consigliere comunale, tant’è che abbiamo deciso di segnalare il tutto alla Prefettura di Ravenna, perché ci sono leggi, statuti e regolamenti che vanno rispettati, in primo luogo da chi riveste un ruolo istituzionale come il presidente del consiglio comunale e il sindaco”.