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Festival itinerante del dialogo Interculturale ed Interreligioso. A Faenza e Solarolo spettacoli e letture

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Il teatro e l’importanza della lettura nell’incontro tra le culture chiudono il ciclo di appuntamenti del 2° Festival Itinerante del Dialogo Interculturale ed Interreligioso dell’Unione della Romagna Faentina.
Domani, venerdì 06 dicembre alle ore 20:45 si terrà lo spettacolo teatrale Simeone e Samir – Dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano.
L’appuntamento chiuderà la rassegna faentina di eventi Non c’è futuro senza fratellanza e solidarietà, promossa dall’Unione della Romagna Faentina in collaborazione con il Tavolo del Dialogo interreligioso e la Diocesi di Faenza-Modigliana.
Lo spettacolo di Alessandro Berti si terrà presso la Casa del Teatro a Faenza, in Via Oberdan 7, ed è tratto dall’omonimo libro di Fratel Ignazio De Francesco, monaco della Piccola Famiglia dell’Annunziata.
Sabato 7 dicembre alle ore 16:30 avrà luogo la seconda iniziativa del Comune di Solarolo, dal titolo Letture che ci rappresentano e che raccontano il Mondo.
L’evento si terrà in Piazza Babini e all’Oratorio dell’Annunziata in via Foschi 5, Solarolo. L’incontro tra le culture avverrà attraverso il racconto e l’ascolto di storie popolari, narrazioni fantastiche dalla Romagna a tutto il Mondo. L’evento è stato progettato dalla cooperativa sociale Villaggio Globale insieme alla Biblioteca Comunale, all’Associazione Culturale I Cultunauti, alla Consulta degli Stranieri di Faenza e alla Proloco di Solarolo.
L’Oratorio verrà allestito con le storie preferite dei bambini e delle bambine di Solarolo, che sono stati invitati a selezionare e riscrivere la propria “storia del cuore” per raccontarla e mostrarla a tutta la comunità di Solarolo.

Parole e fatti è il titolo della seconda edizione del Festival itinerante del dialogo interculturale e interreligioso promosso e sostenuto dall’Unione della Romagna Faentina e dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in attività che favoriscano la coesione sociale e la conoscenza tra concittadini che sempre di più sono parte di culture e religioni diverse.
Lo scorso anno Dialogo quindi sono, la prima edizione del Festival, ha visto il coinvolgimento di alcuni Comuni dell’Unione che hanno realizzato insieme iniziative pubbliche partendo dal dialogo tra le culture e le religioni, ottenendo risultati incoraggianti in termini di coinvolgimento e costruzione di legami tra comunità e territori; per questo nella sua seconda edizione, il Festival ha l’obiettivo di compiere il suo itinerario in tutti i comuni dell’Unione, lavorando in continuità con l’anno scorso ma ampliando le azioni sul territorio e costruendo la programmazione delle iniziative in modo partecipativo, coinvolgendo associazioni, luoghi di aggregazione, comunità straniere e tutta la cittadinanza.

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