Lucia Borgonzoni a Ravenna suona la carica per il centrodestra: “stavolta vinciamo, e non di poco”

Lucia Borgonzoni è arrivata alle 18.50 di oggi 10 gennaio in uno stipato Bar Nazionale di Ravenna per il suo primo incontro con la città, accolta da una piccola folla festante. In tutto probabilmente ottanta, cento persone. Anche perché far entrare più persone dentro il locale era impossibile. L’aperitivo elettorale era organizzato da Forza Italia e a fare gli onori di casa – insieme agli altri candidati – è stato il capolista ravennate per le regionali Alberto Ancarani che ha ringraziato vivamente la Borgonzoni per essere venuta nel ruolo di candidata di tutta la colazione di centrodestra. Poi le ha dato un assist impegnativo dicendo che Lucia Borgonzoni è pronta a “segnare la storia di questo paese, perché far perdere la Regione Emilia-Romagna alla sinistra è una notizia da New York Times.”

“Abbiamo un solo obiettivo – ha aggiunto Ancarani – far vincere Lucia Borgonzoni e la nostra coalizione con lei. Lavoriamo pancia a terra fino al 26 gennaio per fare il colpaccio.” Ha poi annunciato anche la presenza del senatore di Forza Italia Adriano Galliani a Ravenna per il 18 gennaio.

Ma torniamo al colpaccio di cui ha parlato Ancarani. C’è molta euforia nell’aria. Il centrodestra stavolta è proprio convinto di farcela. E tutti ripetono come un mantra che vinceranno.

“Sono contenta di essere qui perché con Alberto siamo amici. – ha esordito una Lucia Borgonzoni piuttosto rilassata malgrado i fitti impegni della giornata – Noi siamo una squadra sul serio e per questo vinceremo. Abbiamo un progetto che ci unisce: avere una Regione libera, siamo stufi della cappa soffocante in cui viviamo. Dove se non voti a sinistra devi tacere. Se no ti fanno i controlli al negozio. L’altro giorno a Ferrara la proprietaria di un bar – ha raccontato la Borgonzoni – mi ha detto di non poter sbandierare troppo che vota Lega altrimenti perde dei clienti. È vergognoso. Vogliamo la libertà.”

E poi guardando gli astanti che applaudivano ha affermato: “Ma stavolta vinciamo. E non di poco, vinciamo.”

La Borgonzoni ha parlato della Romagna come della cenerentola della Regione e ha attaccato la sinistra sulla sanità che non funziona: “Se hai soldi dopo tre giorni hai una visita, se non li hai la visita te la danno dopo un anno e mezzo: è una vergogna, non ci devono essere cittadini di serie A e di serie B.”

Sul turismo ha voluto precisare quella che era stata descritta (e perciò attaccata dagli avversari) come una gaffe: “Non ho detto che ci vuole l’assessorato al turismo, ho detto che ci vuole un assessorato al turismo che funzioni, perchè oggi non funziona, soprattutto in Romagna. Poi ha parlato di destagionalizzazione del turismo e dell’obiettivo di spostare turisti anche in Emilia” e qui non s’è capito bene cosa intendesse, visto che stava parlando a Ravenna.

Lucia Borgonzoni è passata alle case popolari promesse dalla sinistra. Per darle a chi? s’è chiesta retoricamente. “Noi diciamo prima gli italiani e aggiungo che prima gli italiani comprende anche gli immigrati regolari che sono qua e pagano le tasse.”

“Vogliamo liberare la nostra terra – ha detto in conclusione la Borgonzoni – perché poi liberiamo anche l’Italia e togliamo queste tasse vergognose come la plastic tax e la tassa sulle bevande zuccherate perché per loro noi siamo una vacca da mungere.”

Lucia Borgonzoni

Lucia Borgonzoni era arrivata nella tarda mattinata a Faenza, dove ha partecipato a un pranzo elettorale presso il ristorante “Casa Spadoni” di via Granarolo 99 (nella foto).

Lucia Borgonzoni

Nel pomeriggio alle 14,30 è stata a Bagnacavallo in visita ad Agrintesa (nella foto). Dopo la visita ha postato su Facebook: “Bagnacavallo (Ravenna), che meraviglia! 🍐🍊🍎🥕🍠🍷4mila produttori di ortofrutta e vino, trent’anni di storia, 17 punti vendita. Questo pomeriggio abbiamo toccato con mano un esempio di buona e sana cooperazione al servizio del Made In Italy.”

Lucia Borgonzoni

Alle 16,30 a Bagnacavallo ha partecipato all’incontro con l’associazione romagnola Apicoltori. Anche qui un post (da cui abbiamo ricavato la foto): “In visita a Bagnacavallo all’Associazione Romagnola Apicoltori. Direi che una protezione di questo tipo con tutti i nervosi attacchi che mi arrivano dal PD in questi giorni potrebbe farmi comodo. ” 😉

Lucia Borgonzoni

Poi dopo l’aperitivo a Ravenna, l’ultimo post Facebook: “Un saluto da Ravenna con gli amici di Forza Italia. Gli attacchi verso di me sono di livello sempre più basso e ridicolo, è un buon segno! 😊 Sogno un’Emilia-Romagna dove non ci sia più la “cappa” della sinistra intollerante, dove una persona venga valutata per le sue capacità, non per l’appartenenza politica. Aria nuova, aria fresca! Il 26 gennaio insieme libereremo l’Emilia-Romagna dal Pd, avanti!”

Lucia Borgonzoni

 

Commenti

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  1. Scritto da batti

    in emilia romagna votare per la destra vuol dire essere dei TAFAZI

  2. Scritto da Ale76

    Batti, lei è il simbolo di certa gente in ER ed è allo stesso tempo il miglior promotore del centrodestra….

  3. Scritto da Viola

    1)”L’altro giorno una signora a Ferrara mi ha detto che non può dire di votare lega” Mi risulta che Ferrara sia passata alla dx, di cosa si vergogna la signora? Di essere in maggioranza o della paura che le dicano: chi è causa del suo mal pianga se stesso! 2)In quanto alla TOPPA sull’assessorato al turismo è peggio del buco!3) La sanità ravennate: avremo delle pecche ma si può e si deve migliorare, quali proposte porta la signora? La sanità veneto lombarda, che per la metà è privata? No, grazie,io preferisco una sanità pubblica e per tutti! Spot e fake new ,questi sono i programmi della signora in questione. Posso dirle che io a casa mia, nella mia regione ,sono libera e non ho bisogno che nessuno, tantomeno una signora che di questa regione non ne capisce nulla, venga a dirmi che “mi vuole liberare” “Sogno un’ER che non sia intollerante verso gli altri(? da che pulpito) e che venga valutata per le sue capacità” ecco appunto! Torni a Roma! Li le competenze non le servono, li può ridiventare sottosegretario alla cultura senza comprenderne il significato!

  4. Scritto da nautilus

    Tutti i principali sondaggi (mostrati giovedì nella trasmissione di Formigli) danno Bonaccini in vantaggio di 3 punti con i 5S in caduta libera ben sotto al 10%. L’esito finale si gioca quindi sul filo di lana e molto dipende da come si orienterà l’elettorato che fino a ieri ha dato fiducia ai 5S. Cmq fossi in Borgonzoni non canterei allegramente vittoria in anticipo.

  5. Scritto da mirko

    Speriamo di no perché dove governa ė una tragedia. Provate a leggere l’espresso della scorsa settimana, é da brividi!

  6. Scritto da lorenzo

    cara Viola, il problema come al solito è l’ignoranza della gente che però poi vota.In italia, non esiste una sanità privata, nemmeno nelle regioni da te citate. In lombardia il sistema è differente e neanche tanto dal nostro, ossia la regione, committente, acquista dei DRG ( diciamo dei servizi) sia dalle aziende pubbliche, per semplificare gli ospedali pubblici, sia dai privati, ma decide sempre la qualità e sopratutto la quantità di ciò che acquista. Questo mette in concorrenza pubblico e privato per offrire il meglio al miglior prezzo, e infatti la sanità lombarda non mi sembra molto scarsa. Nella nostra romagna, che si dichiara pubblica,per anni abbiamo dato la cardiologia ad esempio a villa Maria, il luogo dove si svolgono un numero di interventi spropositato a spese di noi contribuenti. Provi a chiedere alla AUSL quanti milioni di euro sono stati pagati al gruppo GVM, il quale per un certo periodo ha avuto un reparto di chirurgia toracica, dove erano stati trasferiti i medici del nostro ospedale.

  7. Scritto da miki

    Invece di ascoltare cavolate, bisogna informarsi. @Viola ahimè, ha ragione. Le regioni a traino lega “investono” di più in sanità convenzionata, cioè privata anche senza una ragione ben motivata (aiutiamo “amici”?). Ultima FVG, 06/12/2019. Qui link https://www.rainews.it/tgr/fvg/video/2019/12/fvg-riforma-sanitaria-consiglio-regionale-privata-richiamo-medici-pensione-5e7cc053-f910-4be7-aff5-e0397b8a9a59.html

  8. Scritto da Viola

    Caro Lorenzo, grazie per la sua “intelligente” delucidazione , ma mi corre correggere qualcosa 1) Mi risulta che l’ER abbia fatto la scelta di eliminare il maxi tiker sanitario dal gennaio 2019 2) Mi risulta che il Veneto lo abbia “abolito” SOLO per coloro che hanno un reddito inferiore ai 26000€e solo da gennaio 2020 3)La regione ER mi risulta tallonare di un punto la regione Veneto ed essere molto meglio della Lombardia . La tranquillizzo , questo non lo dico io, ma coloro che stimano e studiano la qualità della sanità pubblica.In quanto al” pagamento” dei contribuenti vorrei ricordarle che coloro che pagano le tasse pagano i servizi (e non solo sanitari) anche per coloro che non le pagano! E qui mi corre l’ obbligo di ricordare a lei e non solo, che il governo precedente,ha fatto, mi pare di ricordare, ben 7 o forse di più, (la mia ignoranza mi permette di non ricordare al momento) condoni! Alla faccia di coloro che vorrebbero servizi migliori per tutti, ma bisognerebbe anche essere consapevoli che ognuno debba fare la propria parte.

  9. Scritto da pippo

    Caro Lorenzo, visto che conosci esattamente i fatti, dicci tu quanti milioni di euro sono stati pagati al gruppo GVM. Attento a rispondere con numeri e non con parole. Grazie.

  10. Scritto da batti

    grazie alex grazie, non credo di essere un simbolo mi eleva troppo,essere l immagine di una popolazione come i emilianoromagnoli lavoratori onesti che non si piangono addosso,io non arrivo a questo,ma sono sicuro che non faranno vincere la destra perche hanno le qualità che ho elencato,che la destra non conosce,e sembra che ripudi

  11. Scritto da lorenzo

    cara Viola, la mia risposta era solo intesa a far capire che la sanità pubblica dell’emilia romagna si basa in verità anche su erogatori privati, a ravenna villa maria, domus nova e san francesco ad esempio, come tutti sappiamo.La questione del superticket in questo discorso non centra nulla.A pippo invece dico i numeri sono pubblici e ricavabili dal bilancio AUSL alla voce acquisti beni e servizi.