Faenza, Roberto Gentilini di Potere al Popolo!: “solo con noi ci può essere vera opposizione in Consiglio comunale”

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Il 46enne Roberto Gentilini, chiamato “Piumino” dagli amici, è stato candidato per un seggio in Consiglio Regionale alle elezioni del 26 gennaio, ma “Potere al Popolo!” è rimasto fuori dall’Assemblea; avvicinatosi alla formazione dell’estrema sinistra da non molto tempo, ha affermato durante la campagna elettorale per l’Emilia-Romagna di essersi “appassionato al percorso di questo partito” e di volere “portare idee nuove”. Diplomato Perito di Trasporto aereo, Gentilini lavora come operaio alla “Allegion-C.I.S.A.”, storica azienda metalmeccanica dove è stato membro della Rappresentanza Sindacale Unitaria; la sua principale attività extra-lavorativa si svolge presso il Museo civico di Scienze naturali, alla stazione meteorologica comunale di Faenza, di cui è il responsabile; in fatto di tempo atmosferico è considerato un grande esperto.

“Potere al Popolo!” si presenta come “necessariamente” alternativa al Pd di cui critica le politiche economiche, sociali e ambientali ed è organizzata in comitati e associazioni, nelle piazze, sui posti di lavoro “per contrastare la disumanità dei nostri tempi, il cinismo del profitto, le discriminazioni di ogni tipo”.

L’INTERVISTA

Lei Gentilini afferma: “… il mio programma non vuole essere un mirabolante elaborato di promesse irrealizzabili”. Bene! È la frase conclusiva di sei pagine del suo programma elettorale. Detto questo, mi permetto, da commentatore, di osservare che nel paragrafo d’apertura si sfiora l’insulto nei confronti del Partito Democratico e della Lega. In particolare, leggo: “… lo schifo che provoca questa gestione del potere (del PD, si intende) oggi permette alla Lega, invischiata nella corruzione e nell’affarismo come e più di tutti gli altri, di aspirare al governo della città per fare, come loro stessi dicono, le stesse cose del PD ma solo con più stupida ferocia verso poveri, migranti e chi dissente”. Questa e altre frasi precedenti dovrebbero servire a spiegare “Perché ci presentiamo”. Non le pare ingeneroso nei confronti di avversari elettorali che hanno in animo, come “Potere al Popolo!” di prendersi l’onere di governare un Comune?

“Negli ultimi 10 anni il Pd e Insieme per Cambiare hanno amministrato nella stessa coalizione: in queste due legislature si è visto come il governo della città abbia mostrato tutti i suoi limiti e Faenza sia regredita. Adesso chi si pone all’opposizione del Pd sono coloro che hanno fatto parte della stessa giunta, quindi la situazione è completamente da rivoltare. Votare per Massimo Isola o votare per Paolo Cavina è la stessa cosa, perché sono facce della stessa medaglia, due coalizioni ma potrebbero essere una sola. Litigano di giorno, ma di notte vanno a mangiare insieme”.

Non vi sentite responsabili del fallimento di un possibile “Polo delle Sinistre” che magari avrebbe permesso con maggiore probabilità di eleggere un consigliere comunale che non sia del centrosinistra o del centrodestra?

“Noi abbiamo sempre affermato di essere alternativi al Pd e di avere detto ad altre forze della Sinistra con cui ci siamo incontrati di essere disponibili a incontri costruttivi ma sempre indipendenti da qualsiasi alleanza con il Partito Democratico. Non abbiamo trovato né una sintesi né un accordo, perché, comunque fosse, in loro c’era la voglia facendolo intendere e senza esplicitarlo di accordarsi con il Pd”.

Questo però vale per L’Altra Faenza, declinazione locale di Sinistra Italiana, che con Articolo Uno, P.S.I. e civici di sinistra ha dato vita a “Faenza Coraggiosa”, lista che fa parte del centrosinistra a sostegno della candidatura di Massimo Isola. In campo c’è anche “Rifondazione-PCI” con candidato Paolo Viglianti.

“La lista Comunista si è sempre mostrata critica verso confronti con altre forze di sinistra, affermando ‘o noi, o loro’. L’assemblea faentina di ‘Potere al Popolo!’ ha visto questo discorso come un’imposizione e non l’ha accettato. Preferiamo correre da soli piuttosto che accettare queste imposizioni”.

Fra i vostri propositi si legge: “Puntare ad una riduzione della quantità di carne nelle mense scolastiche e lavorative (meno 20 per cento) e al contempo per una migliore qualità (no carne dall’estero e da allevamenti intensivi), mantenendo però lo stesso costo della mensa”. Il Comune dovrebbe forse sostituirsi ai nutrizionisti?

“No, però sicuramente una maggiore regolamentazione del cibo servito nelle mense non sarebbe male, perché l’uso esagerato di carne costituisce un danno per la salute delle nuove generazioni; va invece favorito l’uso di prodotti agricoli biologici che sono naturali e hanno un costo inferiore”.

Ma nelle scuole i cibi sono indicati da nutrizionisti, che operano in modo da assicurare un’alimentazione equilibrata sotto tutti i punti di vista. La sapete così lunga a “Potere a Popolo!” da sostituirvi agli esperti del settore?

“Le nostre sono proposte e non vogliamo sostituirci agli esperti, però si possono fornire delle indicazioni che possono essere assunte, appunto, dagli esperti stessi, in modo tale da arrivare a un’alimentazione più orientata verso il vegetale anziché verso l’animale”.

Passiamo a temi “tecnici” cittadini. Se andiamo tutti in bicicletta o a piedi, si risolvono i problemi di Faenza?

“È un primo passo per risolvere i problemi d’inquinamento e di mobilità. A volte le nostre abitudini non sono corrette: volere parcheggiare l’auto davanti o ‘dentro’ al bar è una di queste. Ho praticato atletica e mi piacerebbe convincere i faentini a muoversi con gambe e piedi, perché migliora la qualità della vita. Anche lo stress, perché volere parcheggiare a tutti i costi dentro alla città provoca litigi e una minore coesione sociale. Naturalmente la bicicletta è un mezzo pulito e pratico e mi pare meno pericoloso del monopattino.”

Accetti la provocazione. Un cittadino deve ridurre il proprio balcone a una discarica per fare il compostaggio?

“Si può tenere in ordine il balcone e fare il compostaggio, che comporta sconti sulla bolletta di Hera. Come faentini dobbiamo credere nella raccolta differenziata dei rifiuti, perché ad essa non ci sono alternative. Se entriamo in Consiglio comunale lavoreremo per ottenere scontistiche significative nella raccolta differenziata dei rifiuti”.

Leggendo il programma elettorale mi viene da chiederle: cosa sono le “case avanzate ai semafori”?

“Nell’ambito della mobilità sostenibile, in corrispondenza degli incroci ove siano presenti piste ciclabili chiederemo l’arretramento dei semafori e un impianto semaforico dedicato ai soli ciclisti, in modo che sia chiaro quando è il momento di attraversare”.

Ci perdoni. Ma una mezza riga dedicata al mondo dei Rioni che sono associazioni di promozione sociale, con circoli che aggregano centinaia di persone?

“Offriamo piena disponibilità ai Rioni che rappresentano la vitalità di Faenza e costituiscono un sano sbocco aggregativo per i giovani. Le manifestazioni del Niballo sono grandissime risorse per la città e purtroppo lo si è notato quest’anno in cui non è stato possibile realizzare nulla. Collegato al mondo del Palio c’è l’aspetto turistico, per il quale andrà varato un apposito progetto”.

Roberto Gentilini

Ecco i 24 candidati alla carica di consigliere comunale per “Potere a Popolo!”

Simona Petruzzi (34 anni), Tiziana Dalprato (56), Rosa Dell’Acqua (59), Carmela Dibari (50), Rosalba Dibenedetto (56), Angela Di Giovanni (48), Federica Ligorio (24), Leonardo Farolfi (19), Daniela Panzeri (55), Daniela Valenti (64), Mariarachele Via (63), Fabrizio Sintoni (52), Mario Martino (71), Giancarlo Cortesi (72), Fabio Farolfi (54), Alessandro Fiume (47), Giampaolo Gallegati (57), Antonio Martino (61), Marcelo Nannini (59), Maurizio Rossi (58), Luigi Samorì (71), Gianfranco Sintini (56), Flavio Sbarzaglia (53), Gabriele Abrotini (67).

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