Faenza in piazza contro il DPCM. Il 31 ottobre la protesta dei cittadini “innamorati della propria città” e solidali alle categorie penalizzate

Sabato 31 ottobre a partire dalle 18.00, sarà organizzata in piazza del Popolo a Faenza una manifestazione di solidarietà in contrasto alle misure dell’ultimo DPCM.

“Intendiamo manifestare solidarietà a tutti coloro che sono stati maggiormente penalizzati dal DPCM e che mettono ANIMA E CORPO al servizio del benessere della nostra comunità” dichiara Simon Luca Spada, uno degli organizzatori che si definiscono “un gruppo di liberi cittadini  faentini innamorati della propria città“.

“Alle spalle non abbiamo un partito o movimenti politici. Siamo un gruppo di persone che, seppur non toccate direttamente dal DPCM, ritengono  sia un’ingiustizia la chiusura indiscriminata di palestre, piscine, teatri, cinema, ecc..”  spiega Spada. “Con la manifestazione di domani NON vogliamo negare che sia in atto  un’emergenza sanitaria, ma dare voce al mondo delle palestre, della cultura, dell’arte e della ristorazione”.

“Invitiamo quindi tutto il mondo dello sport  (società sportive, palestre…), tutti i professionisti della risotrazione (Bar, Ristoranti…), tutto il mondo dell’intrattenimento  (…), il mondo della scuola (insegnanti, studenti….) e dell’associazionismo della città di Faenza a partecipare alla manifestazione per raccontare dal vivo le proprie imprese e associazioni, e l’importanza dei valori che rappresentano per la città” prosegue” dichiara Spada, sottolineando che saranno loro i veri protagonisti e chi vorrà potrà proporre soluzioni alternative alla chiusura indiscriminata.

“La manifestazione è organizzata grazie al coinvolgimento delle associazioni sportive, delle imprese ricettive e delle famiglie. Intendiamo manifestare in favore di chi si prende cura, con passione e professionalità, del benessere di ANIMA E CORPO di tutti noi” sottolinea Spada, spiegando che la manifestazione avrà carattere apolitico e si svolgerà in forma statica nel rispetto del distanziamento e con obbligo di protezione delle vie respiratorie.

“Intendiamo manifestare per chiedere alle istituzioni politiche territoriali di impegnarsi ANIMA E CORPO affinché a tutte le imprese e società, che negli ultimi mesi hanno investito e si sono impegnate a rispettare i protocolli sanitari e le nuove normative, sia concesso di tornare ad operare tutelando la salute e la sicurezza dei propri iscritti, associati e clienti nel rispetto delle norme in vigore fino a domenica 25 novembre” conclude.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Remondini Pierangelo

    Contributi a tutte le categorie che non abbiano pendenze fiscali o amministrative inps, Inail, asl, arpa….