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L’istituto tecnico migliore? Secondo una ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli è l’Oriani di Faenza

Anche quest’anno la Fondazione Giovanni Agnelli ha effettuato una ricerca sui risultati ottenuti all’università dagli studenti diplomati nelle scuole superiori. Con i dati aggiornati sulle scuole che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. La classifica delle scuole ravennati colloca in prima posizione Istituto Tecnico Oriani di Faenza per i tecnici, superando il Ginanni di Ravenna e il Giuseppe Compagnoni di Lugo.

“Tra le missioni fondamentali dell’istruzione secondaria di secondo grado vi è quella di creare le condizioni per le quali gli studenti possano intraprendere con successo il passo successivo nelle proprie traiettorie di vita. Per molti diplomati il passo successivo è l’accesso ai corsi universitari; si tratta in prevalenza di studenti che hanno frequentato corsi di studio di tipo liceale e un buon numero di studenti con alle spalle studi tecnici (circa il 40%). Invece, la rimanente parte degli studenti che hanno conseguito un diploma tecnico e circa l’80% dei diplomati che hanno frequentato un istituto professionale si orientano verso un ingresso nel modo del lavoro. Ed è proprio quando ci si trova davanti alla complessità di un esame universitario o di una mansione da svolgere sul lavoro che ci si rende conto dell’effettivo valore dell’istruzione ricevuta a scuola” commentano dall’Istituto Tecnico Oriani Faenza.

“Gli istituti tecnici si confermano per la loro formazione sempre più solida e di alta qualità: un ottimo lavoro, non solo come preparazione da spendere subito sul mercato ma anche per l’ingresso in facoltà. In sostanza non è vero che si iscrivono all’università quasi esclusivamente gli studenti provenienti dai licei” prosegue la nota inviata dall’Istituto.

“Nel ravennate, in modo particolare, appare abbastanza evidente che esiste un «effetto provincia», per il quale gli studenti dei piccoli centri hanno in media risultati migliori all’università rispetto a quelli della grande città. E ciò plausibilmente perché l’investimento in istruzione universitaria è più impegnativo per le famiglie dei fuori sede e quindi gli studenti sono più motivati – concludono -.Questi indicatori riflettono la qualità delle basi formative, la bontà del metodo di studio e l’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti nelle scuole di provenienza. L’Istituto Oriani conserva, infine, una posizione apprezzabile anche per l’altro settore attivo, il Tecnologico, che nella sede di Via Manzoni corrisponde agli indirizzi di studio del CAT (l’ex Geometra) e del GRAF (Grafica e Comunicazione).