Anconelli, Coordinatore PD Romagna Faentina: l’Unione è ancora senza Presidente per atteggiamento infantile di sindaco e vicesindaco di Brisighella

La Romagna Faentina è ancora senza Presidente, perché Brisighella – unico comune governato dal centrodestra – sistematicamente non partecipa alle riunioni. E a questo punto il PD perde la pazienza e parla apertamente di ripicche, boicottaggio, irresponsabilità, chiamando in causa il Sindaco e il vice Sindaco del comune dei tre colli.

“Durante le elezioni comunali di Faenza il sindaco di Brisighella Pederzoli, molto coinvolto nel sostenere il candidato di centro destra, aveva dichiarato che attendeva con ansia la vittoria di Cavina perché questo gli avrebbe consentito di “prendersi l’Unione…”, struttura inefficiente ed inefficace piena di persone assunte per meriti politici e poi di “spianare tutti”… riferendosi credo agli altri Comuni. – scrive in una lunga nota Fabio Anconelli Coordinatore PD della Romagna Faentina – Poi si sono svolte le elezioni e questo “sogno” si è infranto… acuendo quella intolleranza nell’essere presente nella giunta dell’Unione manifestata fin dalla sua elezione a Primo Cittadino di Brisighella. Fin dalla sua elezione alla Giunta dell’Unione, che si svolge settimanalmente, le sue presenze si contano sulle dita di una mano e questa insofferenza si è aggravata dopo che è stato formalmente richiesto un parere al competente organismo di controllo sulla sua presunta incompatibilità a ricoprire cariche in Enti esterni essendo anche componente della Giunta dell’Unione in rappresentanza dei Cittadini di Brisighella. Forse un cittadino “normale” avrebbe considerato questo come un atto dovuto a tutela sia sua che della Comunità che si rappresenta… non Pederzoli, che ha vissuto questo approfondimento come un attacco personale al punto da considerare “incompatibile” la sua presenza in Giunta con quella della Segretaria dell’Unione che aveva materialmente inviato il quesito… come se fosse stato un capriccio del tecnico e non un atto dovuto.”

Come si sa, Pederzoli ai primi di novembre si è dimesso dalla giunta dell’Unione, indicando al suo la vicesindaca di Brisighella Marta Farolfi. “Questa decisione, che Pederzoli avrebbe potuto prendere anche mesi fa, ha fatto sperare che la Giunta si sarebbe potuta riunire alla presenza di tutti i rappresentanti dei 6 Comuni (come previsto dallo Statuto) per l’elezione del Presidente (carica ricoperta da Giovanni Malpezzi), del vicepresidente e per la assegnazione delle varie deleghe ricostituendo cosi la piena funzionalità di questo fondamentale organismo… cosa di fatto impedita dalla costante assenza di Pederzoli. Questa speranza è stata immediatamente azzerata dalla vicesindaca Marta Farolfi che, senza dare motivazioni, ha comunque disertato le ultime giunte convocate. Siamo cosi arrivati a primo Consiglio dell’Unione dove si è appreso che, ad oggi, l’Unione della Romagna Faentina non ha ancora eletto il Presidente” afferma Lanconelli che parla di situazione che “sfocia nel grottesco, se non si stesse parlando del governo amministrativo di 88.000 cittadini del nostro territorio”.

Rivolgendosi a Pederzoli e Farolfi, Anconelli sostiene che è “triste, desolante e un po’ infantile assistere a questo balletto di dichiarazioni sulla inutilità dell’Unione, sulla sua inefficacia ed inefficienza, senza che, coerentemente, si proponga ai Brisighellesi ulteriori passi concreti… (es. “Bri-xit”). È legittimo esprimere il proprio dissenso ma è scorretto il modo con il quale lo state esternando. Forse non è vi chiaro che il confronto politico su tesi diverse non dovrebbe impedire però il corretto svolgimento delle funzioni amministrative di un Ente che voi state utilizzando, in modo maldestro, per dimostrare forse che Brisighella “conta”. Ma avete confuso voi, gli eletti, con i cittadini di Brisighella! È la Comunità di Brisighella che siede in giunta, attraverso voi… tutta la comunità e non solo i suoi “eletti di turno” che devono essere in grado di distinguere tra aspettative personali ed il bene dei propri concittadini. Pensate veramente che questi atteggiamenti siano utili alla comunità di Brisighella? Cosa pensate possano pensare i restanti 81.000 cittadini dell’Unione del vostro comportamento?”

“Credo che i Sindaci delle altre città dell’Unione debbano prendere atto, una volta di più, che l’attuale Amministrazione di Brisighella, non la comunità di Brisighella, non ha nessuna seria intenzione di contribuire al bene di questo territorio e dei suoi abitanti, anteponendo all’azione amministrativa, meri calcoli politici e speculazioni personali. Occorre far emergere come l’Unione sia in grado di fornire servizi, opportunità e competenze a tutte le comunità che ne fanno parte, nonostante che ad amministrare, legittimamente, pro-tempore, siano persone che non hanno chiaro il loro ruolo e la loro funzione. Ora però credo sia giunto il momento della chiarezza e credo che, se alla prossima giunta la situazione non dovesse cambiare, i Sindaci debbano intervenire presso gli Enti che riterranno più adeguati, affinché si sblocchi una situazione che rischia di ingessare un territorio ed il suo sviluppo” conclude Fabio Anconelli Coordinatore PD della Romagna Faentina.