Faenza. La Bottega Bertaccini propone “Libraia per un giorno”. Silvia Togni presenta “Dante fata Cumégia”

“Continua l’emergenza Covid e, pur con alcune riaperture, ancora non siamo tornati alla normalità. Che per noi voleva dire la possibilità di organizzare incontri con l’autore, in presenza e in carne e ossa. In questa situazione (piotòst che gnit / l’è mej piotòst) riproponiamo la piccola rassegna che abbiamo lanciato lo scorso anno, “Libraio per un giorno” che per questa edizione diventa “Libraia per un giorno”. E’ quanto dichiarano dalla Bottega Bertaccini di Faenza.

“Non si possono fare le presentazioni e bisogna evitare gli assembramenti, giusto, ma una scrittrice può ben andare qualche ora dietro il banco e proporre il proprio lavoro, “libraia per un giorno” appunto” – spiegano gli organizzatori -. Nel pieno rispetto delle norme (accessi limitati, distanziati, mascherati e igienizzati), “Libraia per un giorno” offrirà comunque alle scrittrici e al pubblico la possibilità di incontrarsi, magari fare due chiacchiere e ricevere un autografo. Un piccolo gesto di esistenza e di resistenza.

Per alcuni sabati di febbraio e marzo la Bottega Bertaccini di Faenza ospiterà quattro autrici del territorio accompagnate dalle loro ultime pubblicazioni. Quattro libri con stili e soggetti diversi, quattro modi personali di raccontare pezzi di storie, di cultura, di esperienze.

Il programma ospiterà:
– sabato 20 febbraio, a partire dalle ore 17 fino alla chiusura, Silvia Togni e il suo libro “Dante fata Cumégia” (Carta Bianca).
– sabato 27 febbraio, sempre dalle ore 17 in avanti, Monica Zauli col suo libro “Della stessa Natura. Storie di uomini e piante” (Carta Bianca).
– sabato 6 marzo, ore 17, saremo con Rosarita Berardi e la sua nuova pubblicazione “Stravaganze faentine. Passeggiando per la città” (Il Ponte Vecchio).
– sabato 13 marzo, sempre ore 17, Giuliana Pisotti ci porterà le sue “100 idee per cucinare in Romagna” (Tempo Al Libro).

Sabato 20 febbraio

A partire dalle ore 17 fino alla chiusura, Silvia Togni tenterà di vendere il suo libro “Dante fata Cumégia” (Carta Bianca, € 15,00).
Nell’anno in cui ricorre il settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri, non poteva mancare un libro che riporta molti brani dalle versioni in dialetto romagnolo delle tre cantiche dantesche. La Divina Commedia è ad oggi uno dei testi più tradotti al mondo e solo da noi ne esistono ben tre traduzioni integrali in dialetto romagnolo, realizzate da Luigi Soldati, Filippo Monti e Gianfranco Bendi, ma sono almeno sei quelle parziali.
Scrivere un libro sulle traduzioni della Divina Commedia nella lingua romagnola è di per sé un compito decisamente arduo realizzato dall’autrice con un lavoro analitico e divulgativo, di scorrevole lettura. Le traduzioni riportate hanno il merito di dare vigore e freschezza alla lingua di Dante, oltre a sottolineare la ricchezza lessicale ed etimologica del nostro dialetto che si rivela ancora una volta serbatoio prezioso cui attingere.

Silvia Togni è nata a Ravenna dove esercita la professione di guida turistica e di insegnante. Laureata all’Università d Bologna, parla correntemente cinque lingue oltre al dialetto romagnolo. Ha pubblicato due guide illustrate per ragazzi con l’editore Longo e collabora attivamente con l’Istituto Friedrich Schurr, associazione per la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo.

Commenti

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  1. Scritto da Valerio

    Bravo Bertaccini, che con tanto impegno e sacrificio, con le sue iniziative, cerca di mantenere viva la “cultura” a Faenza. Uno dei pochi.
    Grazie.