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Custodi dell’Adriatico: il viaggio di Cestha tra tartarughe salvate e biodiversità da proteggere
Foto del centro ravennate e delle sue attività

Oltre 150 tartarughe marine recuperate ogni anno, collaborazioni con i pescatori, progetti internazionali e un nuovo centro dedicato ai cavallucci marini destinato a diventare un unicum nel panorama italiano. Cestha continua a crescere e a consolidare il proprio ruolo nella salvaguardia della biodiversità marina. Dalla nascita dell’associazione nel 2014 fino alle più recenti iniziative legate alla ricerca, alla conservazione e all’educazione ambientale, il direttore del centro Simone D’Acunto traccia un bilancio del percorso compiuto e guarda alle sfide che attendono Cestha.