Davide Gnola agli Incontri Culturali Centro Relazioni Culturali

Corsari nel nostro mare: un capitolo poco conosciuto della nostra storia

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Gli incontri letterari del Centro Relazioni Culturali del mese di maggio, si aprono con uno speciale martedì Romagna, il 5 maggio, alle ore 18, presso la “Sala D’Attorre”, in via Ponte Marino n.2, dedicato alla pirateria nel mare Adriatico, un momento storico poco noto ma che ha fortemente condizionato la storia locale. 

Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, infatti, presenterà il suo saggio Corsari nel nostro mare, stampato per i tipi della casa editrice “Minerva”.

 

La guerra corsara, definita dal celebre storico Fernand Braudel “guerra inferiore”, ha in realtà interessato direttamente un territorio geografico assai vasto, il Mediterraneo e soprattutto il mare Adriatico, così come il periodo storico coinvolto, dalla fine del XVI secolo fino all’inizio del XIX secolo. Dopo la battaglia di Lepanto, 7 ottobre 1571, e la conseguente sconfitta inflitta dalle navi della Lega Santa a scapito delle navi dell’Impero Ottomano, le incursioni sulle coste hanno rappresentato un elemento costante nei rapporti tra le popolazioni di fede cristiana e quelle di fede musulmana. Gli atti di pirateria venivano perpetrati da entrambe le parti al fine di colpire le attività commerciali del nemico, riducendo spesso in schiavitù oltre ai marinai, anche i pescatori e le popolazioni locali.

 

Dopo l’inquadramento storico e geografico e la precisazione terminologica tra pirata – semplice razziatore – e corsaro – munito di un’autorizzazione di uno stato o autorità -, Davide Gnola procede la sua ricerca, corredata da un ricco apparato iconografico, con l’analisi delle caratteristiche delle navi utilizzate per depredare, delle torri costruite a difesa della costa e delle numerose incursioni costiere, documentate da diverse carte d’archivio.

 

Davide Gnola dal 2005 ricopre l’incarico di direttore del Museo della Marineria di Cesenatico. Ha curato mostre ed eventi per la valorizzazione della cultura del mare e delle barche tradizionali, pubblicando diversi saggi. È membro del Consiglio direttivo dell’Association of Mediterranean Maritime Museums (AMMM) e dell’Istituto d’Archeologia, Storia ed Etnologia Navale (ISTIAEN).

 

 

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