Spettacolo. Massa Lombarda: al Carmine va in scena il discusso “Saluti da Brescello”

L'opera ripercorre la vera vicenda del vigile urbano Donato Ungaro

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Oggi, venerdì 17 maggio alle 21 nella sala del Carmine di Massa Lombarda, in via Rustici 2, andrà in scena il discusso spettacolo “Saluti da Brescello”, con la regia di Marco Martinelli e con Luigi Dadina e Gianni Parmiani. Sulla scena le statue di Peppone e Don Camillo, quelle che si fronteggiano a grandezza naturale in piazza Matteotti a Brescello, provincia di Reggio Emilia. 

Sono lì dal 2001, opera dello scultore Andrea Zangani: Don Camillo sorridente, la chiesa di Santa Maria Nascente alle spalle, tonaca sacerdotale e cappello da parroco in testa, la mano destra alzata in segno di saluto, nella sinistra un libro, probabilmente il suo breviario; Peppone dal lato opposto della piazza, il municipio alle spalle, fazzoletto al collo, la mano destra, che tiene il cappello, alzata in segno di saluto. In piazza si fronteggiano e si salutano, qui invece sono voltate entrambe verso gli spettatori, e pare che stiano salutando proprio loro. O è un’illusione?

 

“Saluti da Brescello” parla di un’Italia che sta cambiando, di una regione che “si credeva avere tutti gli anticorpi, ma non è risultata immune dalla corruzione”. Le statue di Peppone e Don Camillo raccontano, in un onirico dialogo notturno, la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello “licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese”. Il testo Saluti da Brescello (disponibile in edizione integrale sul sito www.doppiozero.com ) è stato commissionato dal Teatro di Roma a Marco Martinelli per rappresentare l’Emilia-Romagna all’interno del progetto “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro”, stagione 2017/2018, curato da Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ha debuttato al Teatro Argentina nel settembre 2017. È una produzione Teatro delle Albe – Ravenna Teatro. Per informazioni e prenotazioni contattare l’Urp al numero 0545 985890, ingresso unico a 10 euro.

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