Demetra donne in aiuto vince bando da 96mila euro per il centro antiviolenza e la casa rifugio

L’associazione Demetra donne in aiuto ha vinto il bando di “Affidamento dei servizi rivolti alle donne vittime di violenza di genere e loro figli minori” pubblicato la scorsa primavera dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che prevede un finanziamento di 96mila euro per due anni.

Il centro antiviolenza dal 1° luglio ha aumentato l’orario di apertura del Centro antiviolenza (la sede è in Corso Garibaldi, 116) di otto ore settimanali: e sarà aperto il lunedì, martedì, mercoledì, giovedì dalle 9 alle 14 e venerdì dalle 15 alle 18.

“Siamo soddisfatte per la vittoria del bando e abbiamo molti progetti da realizzare ancora sul territorio. Rispetto agli anni precedenti quando la nostra associazione aveva in essere una convenzione con l’Unione dei Comuni della BassaRomagna – ha spiegato Giuseppina Dessy, presidente Demetra donne in aiuto – nulla è cambiato a parte unaimplementazione dell’orario di apertura e la determinazione dell’associazione ad aumentare le occasioni pubbliche di incontro sul territorio per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Il Centro continuerà con la propria attività a sostegno delle donne vittime di violenza con l’accoglienza, i gruppi diempowerment, le consulenze legali, le consulenze psicologiche, i progetti a sostegno della genitorialità edell’autonomia economica delle donne. Oltre alle attività politiche, Demetra fa parte del Coordinamentoregionale dei centri antiviolenza e di D.i.Re, la rete nazionale, di cui Nadia Somma, è consigliera inrappresentanza dell’Emilia Romagna”.

Demetra gestisce due case rifugio,una per l’emergenza e l’altra per l’ospitalità a medio termine che è prevista fino a sei mesi prorogabili. L’emergenza è riservata alle donne chedebbano improvvisamente allontanarsi di casa per sottrarsi alla violenza insieme ai figli ed è finalizzata a dare una risposta immediata e permettere alla donna di riflettere e scegliere se chiudere la relazione e separarsi mentre la casa rifugio vera e propria accoglie le donne con o senza figli che abbiano di separarsi e ricostruire la propria indipendenza.

“L’associazione lavora sempre in rete con il servizio sociale, le ff.oo, e altre associazioni del territorio e i centri antiviolenza della provincia di Ravenna – conclude Giuseppina Dessy – con i quali abbiamo recentemente fatto ilconvegno l’ 8 giugno scorso “Alienazione parentale una moderna caccia alle streghe? “ che si è svolto nella salaconvegni della Fondazione della Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e che ha ricevuto molta attenzione, vi hanno partecipato persone provenienti da altre città e regioni”.