Carlo Naldoni, Baseball Godo: con caparbietà e coraggio, finalmente si torna a giocare per onorare il gioco del baseball

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All’indomani delle decisioni definitive della Fibs sul campionato 2020 della serie A1, parla il presidente del Baseball Godo Carlo Naldoni, per fare il punto della situazione.

Naldoni, è soddisfatto del risultato raggiunto?
“Soddisfatto certamente perché finalmente si é finito di far chiacchiere e di parlare di sofismi e si comincia a giocare, che nel baseball è l’unica cosa importante per tutti, giocatori, tifosi, dirigenti. Su formula e novità come i 7 inning, avremo un’attenzione certamente positiva, cercando di ricavare il massimo risultato possibile da tutti i punti di vista.”

Ci sono state negli ultimi tempi diverse polemiche, in particolare sui social, qual è la sua opinione?
“Cerco di rispondere sobriamente e non polemicamente. Questo è un anno straordinario per via del Covid e della tragedia che ha portato con sé. Spesso sembra di parlare con qualcuno venuto da Marte, come se non fosse successo niente. Alla fine con caparbietà, determinazione e coraggio da parte di tutti coloro che alla fine ci saranno, si torna a giocare per onorare il gioco del baseball, ma anche per uscire dallo sconvolgimento della pandemia, per ridare fiducia all’ambiente. Probabilmente non tutto verrà fatto e organizzato come ognuno di noi avrebbe voluto. Alla fine, privilegiando l’obiettivo principale, ossia giocare,
abbiamo condiviso tutti, nessuno escluso, la proposta fatta dalla FIBS, nonostante alcune riserve di alcuni, noi compresi, e questo è quello che conta.”

Quali sforzi sta facendo la società per superare le difficoltà e riportare i ragazzi sul diamante?
“Una società come la nostra in una situazione del genere può fortunatamente contare su dirigenti, appassionati e volontari dedicati da molti anni, alcuni da decenni, con sacrificio di tempo, di stress, di risorse. Di lavoro manuale, intellettuale, d’ufficio se ne sta facendo molto a cominciare dal reperimento delle risorse necessarie, risorse che hanno risentito molto della crisi Covid a vari livelli. Nonostante tutto, noi ci stiamo impegnando al massimo per mantenere gli impegni presi con i nostri supporters, giocatori, tecnici. Sarà durissima, probabilmente dovremo metterci ancora di più del nostro, ma ne vale la pena e le soddisfazioni non mancheranno.”

Che cosa vuole dire ai tifosi per ottenere ancora il loro sostegno?
“Senza di loro non esistiamo e li ringrazio per questo. Li incoraggio pertanto, li stimolo a seguirci con raddoppiata passione, entusiasmo e dedizione, ne abbiamo bisogno come l’aria, tanto più che la squadra è fatta da ragazzi giovani, supportati da alcuni veterani che tutti conoscete, comunque della nostra scuola al 90%, con innesti esterni molto importanti e promettenti, senza stranieri (Evangelista è da tempo dei nostri) che andranno incoraggiati e sostenuti sempre e comunque. Una bella scommessa, ma siamo sicuri che verremo ripagati e sostenuti al massimo.”

Qual è invece il messaggio per le istituzioni e il tessuto economico locale?
“Non è facile in questo momento. Col Comune di Russi, ed in particolare con la Sindaca Palli, abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione e personale, vivace e costruttivo che ci sta aiutando molto, è solo da consolidare. Col tessuto economico-sociale locale e del circondario dobbiamo recuperare a volte, mantenere ed aumentare il rapporto di fiducia, visto che abbiamo una proiezione nazionale importante che va sfruttata da questi nostri interlocutori, più di quanto è stato fino ad ora. Dobbiamo cercare di costruire e consolidare un rapporto di fiducia e di dialogo che possa comportare un ritorno reciproco di vantaggi ed immagine. La risposta è sempre stata buona, speriamo che possa essere sempre migliore. Da parte nostra l’impegno sarà sempre massimo verso tutti.”

Come vede lo stato d’animo della squadra e dell’ambiente?
“La squadra sta lavorando da tempo con dedizione ed impegno sotto la guida decisa di Marco Bortolotti e dei suoi collaboratori e ne siamo particolarmente soddisfatti, vedremo poi sul campo, ma sono certo che ci caveremo qualche soddisfazione, i nostri programmi formativi ed esperienziali sono proiettati al prossimo futuro. Si giocano tutti praticamente addosso e non vedono l’ora di cominciare. Oltretutto come stimolo ci saranno anche novità importanti che si sperimenteranno quest’anno, vista la sua eccezionalità, come i sette inning invece di nove, attorno alla quale si sta sviluppando una inutile polemica non certo costruttiva, che andrà attivamente ed attentamente gestita e cambierà completamente l’approccio alla partita per tutti. Vedremo come inciderà sul loro comportamento in campo, ma sono sicuro che comunque impegno e determinazione non verranno meno, saranno anzi massimi, sarà buono stimolo in più a far bene.”

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