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Bagnara di Romagna. Il sindaco Francone: “Pericolo Varianti. Siamo in zona ad alto tasso di contagiosità”

È preoccupante la situazione a Bagnara di Romagna, dove il sindaco Riccardo Francone ha comunicato che “i numeri di nuove positività degli ultimi 7-10 giorni, portano Bagnara ad essere inclusa fra le zone in questo momento ad alto tasso di contagiosità, problema riscontrato e già noto anche nel circondario imolese”.

“Non può essere escluso che si tratti di varianti, fatto sta che la contagiosità sembra rafforzata in queste ultime settimane e il Covid sembra colpire più frequentemente anche giovanissimi. Per fortuna quando colpisce persone così giovani quasi sempre i sintomi sono assenti o minimi, ma come abbiamo spesso detto, il problema è che più contagi ci sono e più si contagiano altre persone, anche di età superiore, come genitori e nonni, cosa che stiamo verificando – sottolinea il sindaco -. Siamo già in contatto con l’ASL per valutare con serietà la situazione ed eventuali misure che potrebbero riguardare anche alcuni altri comuni della Bassa Romagna”.

“Nel frattempo le vaccinazioni, pur avanzando, devono seguire i ritmi rallentati delle forniture all’ASL che in Provincia sarebbe organizzata anche per ritmi più rapidi di vaccinazione, e speriamo che al più presto ci riforniscano con maggior puntualità e con numeri più alti di vaccini, ma come sappiamo ci vorranno ancora mesi per metterci più in sicurezza” prosegue .

Indicando che nella giornata di ieri, 20 febbraio sono emerse 2 nuove positività nel Comune, (portando il numero complessivo da inizio contagio a 99), il sindaco chiede .
“grande responsabilità e onestà verso gli altri e verso se stessi, cosa che purtroppo non sempre verifichiamo, a Bagnara come sul territorio”.

“Coloro che assurdamente vogliono credere di vivere in una situazione normale in cui il COVID non fa paura, non possono non creare disagio e incomprensione nelle persone che gli stanno accanto e che fanno sacrifici per portare attenzione. Ma evidentemente se ne fregano. Così come creano problemi ai negozianti e ai ristoratori, che già hanno enormi problemi in questi mesi e si trovano nella difficilissima condizione di dover riprendere o di dover allontanare i pochi clienti presenti in questo periodo.
Questo anno trascorso nel nefasto segno della pandemia è stato infinito e durissimo, questa dolorosa situazione sembra non finire mai, ma non è il momento di mollare e di essere egoisti e non pensare al bene comune” conclude.