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Lugo. Inaugurato il nuovo Centro Dialisi presso il padiglione D dell’Umberto I foto

E’ stato inaugurato ieri, lunedì 18 ottobre, il nuovo Centro Dialisi, collocato al piano terra della nuova palazzina (Padiglione D) dell’ospedale di Lugo. E’ il primo servizio ad avviare la sua attività nel nuovo edificio costruito su tre piani.

Il Centro Dialisi garantirà una dotazione massima di 19 postazioni dialitiche (attualmente a Lugo sono 14) incluse due stanze contumaciali a pressione negativa. Dal punto di vista tecnico, l’offerta specialistica del nuovo Centro Dialisi verrà implementata con la possibilità di effettuare dialisi con tecnica AFB (Acetate Free Biofiltration) che permette di trattare pazienti cardiopatici non altrimenti dializzabili con metodiche tradizionali (pazienti che attualmente devono essere trasferiti cronicamente presso l’Hub di Ravenna). L’obiettivo ambizioso è di elevare il Centro Dialisi di Lugo al medesimo livello qualitativo di quello di Ravenna, sia in termini di trattamento dei pazienti cronici che di quelli acuti, evitando il più possibile lo spostamento dei pazienti locali, sia cronici che acuti, spiegano dall’Asl.

Questo servizio, si inserisce all’interno della progettualità complessiva della nuova palazzina (di cui si descrivono di seguito le caratteristiche e le prossime implementazioni) da qui all’inizio del prossimo anno. Il padiglione D, composto di 3 piani,  è stato costruito sull’area storicamente coperta dal Padiglione Materno Infantile, ha una superficie di circa 1670 mq a cui si aggiunge un vano tecnico impiantistico in copertura. Il costo dell’intera struttura ammonta a 4.807.864,00 euro, comprensivi dei costi di progettazione e costruzione. Il finanziamento è così ripartito: Regione Emilia Romagna 3.750.000 Euro; Ausl Romagna 1.057.864 Euro.

Tutti i servizi e le Unità Operative che troveranno posto nel Padiglione D

Piano Terra ( inaugurato oggi)

Emodialisi (afferente all’UOC Nefrologia di Ravenna).

Ambulatori nefrologici.

Open space a 12 letti di emodialisi, una stanza con 5 letti dialisi e 2 stanze singole contumaciali a pressione negativa, per un potenziale totale di 19 letti di emodialisi.

Primo Piano

Oculistica (afferente all’UOC Oculistica di Ravenna).

Ambulatori oculistici.

Blocco Operatorio Oculistico con 2 sale operatorie.

Secondo Piano

Endoscopia Digestiva (afferente all’UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ravenna).

Ambulatori gastroenterologici.

Blocco Operatorio per Endoscopie digestive con 2 sale operatorie.

Ambulatori oculistici.

Le esigenze di accessibilità nei confronti di una utenza caratterizzata da alti flussi e di aumento della capacità produttiva sono le motivazioni che hanno portato a organizzare nel padiglione D i servizi di Emodialisi, Oculistica e Gastroenterologia, avanzano dall’Asl.. Per quanto riguarda il servizio di Emodialisi è stato progettato un ingresso riservato, vicino all’apposito parcheggio, per separare i percorsi da quelli dei restanti utenti dell’ospedale. Tramite una diversa organizzazione degli spazi interni è possibile fornire un’assistenza più confortevole e tecnicamente all’avanguardia per un maggior numero di pazienti dializzati. All’U.O Oculistica sono state riservate due sale operatorie per elevare l’attività chirurgica, oltre agli ambulatori per diagnosi e terapia.

All’U.O Gastroenterologia sono dedicate due sale di endoscopia necessarie al contenimento delle liste di attesa di gastroscopie e colonscopie. Inoltre, qualora sottoutilizzate, secondo un principio di flessibilità, queste consentono di essere impiegate per attività endoscopiche dall’UO Otorinolaringoiatria.

Per quanto concerne la realizzazione del collegamento con il padiglione A, specificano dall’Asl, si sono previste due fasi, di cui la prima sarà realizzata entro giugno 2021 con un percorso pedonale scoperto – temporaneo – e un’area di sosta delle ambulanze per il trasporto dei pazienti barellati. La seconda fase prevede invece la costruzione di un tunnel illuminato, condizionato e riscaldato, già in avanzata definizione progettuale, con l’ingresso principale dell’ospedale il quale sarà ampliato e ottimizzato.

Cronoprogramma completamento padiglione D

Collegamento temporaneo: camminamento scoperto e piazzola ambulanze (entro giugno 2021);

Autorizzazione al funzionamento (entro luglio 2021);

Avvio Emodialisi (entro ottobre 2021);

Arredo del verde urbano circostante alla nuovo padiglione, nell’ottica di umanizzazione dei percorsi intraospedalieri (entro inizio novembre 2021);

Avvio Endoscopia Digestiva (entro novembre 2021);

Avvio Oculistica (entro fine 2021-inizio 2022);

Collegamento definitivo: tunnel (entro dicembre 2022).

Le Dichiarazioni

Grande soddisfazione del direttore Generale Tiziano Carradori: “portiamo a compimento un importante progetto per l’ospedale di Lugo: la palazzina D che ospiterà importanti servizi, in locali più adeguati, confortevoli e dotati di nuove tecnologie. Il nostro compito è quello di essere affidabili nei confronti dell’utenza, dei colleghi che erogano l’assistenza e della comunità tutta. Pensiamo che questa sia la risposta giusta anche a chi temeva che l’ospedale di Lugo si esaurisse nell’esperienza di ospedale Covid, senza tornare ad avere e sviluppare tutte quelle funzioni di ospedale distrettuale che riveste”.

Un importante plauso è arrivato anche dal sindaco di Lugo Davide Ranalli e da Luca Piovaccari, presidente del Comitato di Distretto di Lugo. “Un importante ringraziamento alla Regione, alla direzione di Ausl Romagna e a tutti i professionisti che si sono cimentati in questi lunghi mesi di pandemia. Quando si fa squadra i risultati si raggiungono e questa ne è la dimostrazione più evidente”.

Anche l’assessore regionale alla salute,  Raffaele Donini ha sottolineato come questa inaugurazione rappresenti il passo che si intende dare su quello che dovranno essere gli ospedali del futuro. “ Si esaurisce una fase in cui il Covid ci ha fatto giocare in difesa. Ora siamo pronti a partire con i cantieri in corso , valorizzando tutti i nostri servizi e il lavoro dei nostri professionisti. Dobbiamo assicurare sempre più ai nostri cittadini la presa in carico nel proprio territorio di residenza, nel proprio ospedale e al proprio domicilio e l’inaugurazione di oggi va proprio in questa direzione”.