Faenza 2010, parla il segretario Pd De Tollis

Più informazioni su

«Le Europee sono andate male, oltre un forte astensionismo si rafforza solo l’Italia dei Valori nel centrosinistra, giusto quindi fare il congresso in autunno. Siamo andati meglio alle Comunali locali, ora a Faenza abbiamo intrapreso un percorso d’ascolto importante e condiviso verso le Amministrative del 2010».

Luca De Tollis, segretario comunale del Partito democratico faentino è fiducioso guardando al futuro, anche se non si sbilancia sul prossimo leader nazionale («valuterò idee e programmi dei candidati»), che in una terra dove i big sostengono tutti Pier Luigi Bersani, è già una notizia.

Segretario, giusto fare il congresso ad ottobre? Come esce il Pd locale dalla tornata elettorale di giugno?

«E’ doveroso fare il congresso in ottobre. La linea politica nazionale, soprattutto nella prima fase è stata confusa, quindi è necessario ora delineare con precisione identità e profilo del Pd. A livello locale siamo andati bene alle Comunali, con giovani candidati che si sono affermati bene in realtà importanti del nostro comprensorio. Alle Europee abbiamo risentito di più del clima nazionale, l’astensionismo ne è la testimonianza più eloquente».

Chi sosterrà al congresso: Bersani, Franceschini o altri se ci saranno?

«Non siamo alla ricerca del messia, bastano persone con le idee chiare ed il partito in questo senso è ricco di figure del genere. Prima dei nomi valuterò idee e proposte che verranno avanzate. Il congresso per la scelta del leader è solo la prima tappa, dopo ci saranno le primarie dove si sceglierà in maniera definitiva il leader».

Anche a Faenza, in autunno, ci saranno le primarie per scegliere il candidato sindaco del Pd (o dell’intera coalizione)?

«Certo, è previsto dallo statuto del nostro partito. Dopo alcuni passaggi interni condivisi dai nostri Circoli, ora abbiamo aperto una fase d’ascolto larga al "parlamentino" del nostro partito. Saranno consultate circa 150 persone, senza forzature, per capire quale indirizzo prendere per la scelta dei candidati. Questo metodo, già utilizzato in altri territori con successo, è stato proposto dal segretario provinciale Pagani ed approvato a larga maggioranza dalla nostra direzione. A chi privatamente mi ha avanzato perplessità, chiedo di aspettare i risultati finali e di valutarli».

«sette sere» ha avanzato una rosa di possibili candidature. Le condivide o vede altre figure da spendere? De Tollis, oggi arbitro di questa fase, cosa farà poi?

«Il vostro articolo della settimana scorsa racconta giustamente di un partito ricco di personalità adatte a coprire tanti ruoli diversi, oltre a quello di candidato sindaco. Energie e capacità al Partito democratico non sono mai mancate, per questo penso che il percorso intrapreso sia quello più giusto, trasparente ed adatto all’occasione. Personalmente sono impegnato in un ruolo di garante di questa fase, voglio essere arbitro imparziale di questo processo, quindi non sono disponibile a nessuna candidatura».

Più informazioni su