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Faenza, intervista ai candidati sindaco del centrosinistra / 2: Malpezzi

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"Tre buoni motivi perché gli elettori del centrosinistra mi votino alle primarie di novembre? Sono una
persona libera da vincoli, anche di partito; esprimo valori moderati, ma
riformisti; ho grande determinazione e voglia di cambiare Faenza,
ascoltando e prendendo le decisioni collegialmente e in modo
partecipato". Ecco Giovanni Malpezzi, candidato "civico" sostenuto da Laboratorio Faenza.
Lei si presenta come "il candidato della società civile" contro il Palazzo o no? Perché?

"Premesso che non sono sostenuto da una singola aggregazione, ma da tante persone e realtà del mondo sociale ed economico faentino, preciso che io non sono mai contro qualcosa, ma per qualcosa. Sono per aprire le porte e le finestre del "Palazzo", per rivitalizzare la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Questo perché – è un dato sotto gli occhi di tutti – negli ultimi anni l’interesse della gente verso la gestione della città si è molto raffreddato".

Laboriosità, intraprendenza, sobrietà. Perché ha scelto queste parole d’ordine per la sua campagna?
"Il lavoro è la forza cardine della nostra società (lo premette l’art. 1 della Costituzione). Sviluppare un tessuto economico e sociale efficiente e a misura d’uomo deve essere la prima preoccupazione di un sindaco. L’intraprendenza è la predisposizione di una persona (come pure di una pubblica amministrazione) verso il futuro: dobbiamo sperimentare nuovi modelli di sviluppo del territorio, rispettosi dell’ambiente; questo vale, in particolare, per le politiche urbanistiche, la mobilità, la gestione dei rifiuti e le fonti energetiche. La sobrietà è il criterio che deve ispirare sia l’azione amministrativa nel quotidiano, sia la pianificazione degli interventi a lungo termine: ogni iniziativa deve essere misurata non solo per la sua utilità immediata, ma in una visione globale di crescita armonica della comunità. Sobrietà significa, dunque, promuovere modelli di sviluppo sostenibile".

Se vincerà le primarie cercherà un accordo programmatico con l’Udc perché la sostenga alle elezioni del 2010 o no?
"Il candidato sindaco che uscirà dalle primarie avrà il compito di definire, insieme ai partiti del centrosinistra, il programma amministrativo per il 2010. Se l’Udc si riconoscerà in questo programma, non vedo ostacoli per una eventuale alleanza".

Se sarà candidato sindaco quali saranno le tre priorità che metterà nel programma per la città di Faenza?
"Sostegno alle famiglie, mediante qualificazione dei relativi servizi. Sostegno ai lavoratori e alle imprese, in questo momento di crisi, con interventi di solidarietà e di supporto alla ripartenza. Attenzione al territorio, sviluppando nuove politiche nella gestione dei rifiuti e delle fonti energetiche".

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