Comitato Malpezzi Sindaco: “Primarie: forzature che ostacolano la partecipazione”

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"La decisione assunta a maggioranza dalla Direzione comunale del Pd in
merito alle regole di svolgimento delle primarie è grave sotto diversi
aspetti.
La Direzione, nonostante le critiche provenienti da una parte dei suoi
componenti, ha dettato condizioni in modo unilaterale che rischiano di
non garantire la libera e più ampia possibile partecipazione dei
cittadini, e la ragion d’essere delle stesse consultazioni, rivolte a
tutto il centro-sinistra e non esclusive ad una sua componente" sottolineano dal Comitato per Giovanni Malpezzi – Sindaco.
 
"Si tratta di condizioni, tra l’altro, che contraddicono l’impostazione di partito aperto alla società civile, disegnata al momento della costituzione del PD due anni fa.

Sottolineare, ad esempio, che l’elenco degli elettori alle primarie "può essere reso pubblico", così come scritto nel comunicato stampa diffuso dal Pd, oltre che essere falso per le normative a tutela della privacy, contraddice le stesse regole di cui il Pd si è da tempo dotato, e sperimentate in ormai centinaia di esperienze di elezioni primarie in tutta Italia, compresa la nostra provincia – continuano dal Comitato Malpezzi -.

Riteniamo inoltre sbagliato aver ignorato il senso pratico e simbolico di proporre la collocazione di tutti i seggi in luoghi pubblici, così come avvenne addirittura per l’elezione del segretario Veltroni, non più tardi di due anni fa".

"Il futuro candidato a sindaco, infatti, dovrà essere rappresentativo del centro-sinistra nel suo insieme, capace di unire la città ed andare incontro a tutti i cittadini.
Piuttosto che aprire a tutti gli elettori che vogliono esprimersi e che assieme dovranno contribuire al possibile successo della coalizione, queste decisioni danno il senso esattamente contrario.

Per chi, come tanti di noi, ha deciso di lavorare per un centro-sinistra realmente aperto e partecipato – continua il Comitato per Giovanni Malpezzi – Sindaco -, questa impostazione rappresenta l’ennesima forzatura sulla vita politica faentina, legittima nella sua solitaria autonomia, ma che nulla ha a che fare con il forte desiderio di cambiamento che Faenza ricerca in termini di allargamento della partecipazione e di trasparenza, desiderio che ha fatto maturare all’interno della società civile la candidatura di Giovanni Malpezzi".

"Il Comitato per Giovanni Malpezzi – Sindaco, preso atto della decisione unilaterale assunta dalla Direzione del Pd, si riserva di valutare se le regole approvate facciano venir meno le condizioni minime di garanzia per potere partecipare alle primarie del centrosinistra, con la necessaria par-condicio fra i singoli candidati componenti la coalizione.

Le primarie sono uno strumento per misurare il consenso riscosso dai candidati tra i cittadini, ma sembra che qualcuno tema la libera e aperta partecipazione della gente alla votazione".

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