FI-Pdl, Ridolfi: “Il Pd boicotta Malpezzi e avvantaggia de Tollis”

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"La decisione di svolgere le primarie del Pd per la scelta del
candidato Sindaco di Faenza il 13 dicembre avvantaggia de Tollis
permettendogli di fare una campagna elettorale in solitudine
applicandosi in puri esercizi di stile come sulla sicurezza – commenta Raffaella Ridolfi del Gruppo Forza Italia-Pdl -. Lo svolgimento delle primarie del PD per l’individuazione del candidato
a Sindaco di Faenza indette il 13 dicembre p.v. consegna a de Tollis un
vantaggio competitivo notevole e relega il candidato Malpezzi al ruolo
di scalatore".
"Grazie a questo vantaggio temporale si inducono gli elettori a pensare che le primarie del PD siano un esercizio superfluo, perché tanto chi conta davvero in questa città sono i soliti noti, e la sfida ingaggiata è solo per dare il contentino a quella parte del PD che non sostiene il candidato ufficiale del partito, un bagno di democrazia fittizio, tanto è tutto deciso ed il candidato è scontato che sia de Tollis – continua Raffaella Ridolfi -.
Intanto il candidato Sindaco in pectore si fa la sua campagna elettorale, quella vera, con tanto di manifesti con bella foto ed improbabili uscite sui quotidiani come quella a sostegno dello sciopero della Polizia articolando ragionamenti poco credibili sulla sicurezza".

"Ragionamenti poco credibili, un puro esercizio di stile, in considerazione delle forze politiche e delle personalità politiche che lo sostengono, vedi Giunta Casadio, portatrici di una visione della sicurezza molto blanda ed inefficace. Se de Tollis è il vero prosecutore, della politica del Pd e della Giunta Casadio, l’esercizio sulla sicurezza è un vero specchietto per le allodole, basti pensare che la Giunta Casadio è quel campione di sicurezza che si è fatta soffiare sotto al naso i draghetti della Fontana – sottolinea la Ridolfi -.
E’del tutto evidente, e mal si cela, il fatto che In questi anni il PD al governo della città, Giunta Casadio, abbia trascurato il problema sicurezza rifugiandosi dietro alla sola installazione di telecamere in alcuni punti della città, rifiutandosi caparbiamente di recepire tutte quelle proposte che le forze politiche di minoranza hanno più volte indicato e sollecitato".

"Il dibattito sulla sicurezza a Faenza non è più nella fase di evocazione del problema ma ormai attiene alla necessità di tentar di risolvere il problema come dimostrano ogni giorno le pagine dei quotidiani.
Capisco le difficoltà di de Tollis di essere al contempo il candidato della continuità e della discontinuità, impresa ardua per chiunque, questo però dimostra come per il PD, anche a Faenza, sia necessario discostarsi da una decennale gestione di governo del territorio fallimentare, rimanere il baricentro, la mediazione, rispetto alle forze di estrema sinistra e al tempo stesso continuare ad essere il vero centro di gestione del potere, aspetto che dopo l’elezioni se vincerà De Tollis naturalmente prevarrà rispetto agli altri due".

"Quindi l’unica discontinuità plausibile nel centro sinistra è oggi rappresentata da Malpezzi – conclude Raffaella Ridolfi -, l’unica discontinuità possibile per questa Faenza invece è che le forze moderate si ritrovino in un progetto per la città che sappia concentrarsi sui problemi lasciando dietro le spalle alcune pregiudiziali politiche e che sappia superare barriere politiche nazionali che poco riguardano il nostro territorio".

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