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La Grande Festa dell’Unità di Ravenna, dal 29 agosto al 15 settembre: “Tutta un’altra musica”

La festa provinciale del PD è stata presentata questo pomeriggio da Michele De Pascale, segretario provinciale dei Democratici

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La prima Festa dell’Unità – chiamata ‘Grande scampagnata dell’Unità’ – risale al 2 settembre 1945 e viene organizzata nei Comuni appena liberati di Mariano Comense e Lentate sul Seveso, per finanziare appunto il quotidiano l’Unità. Il riferimento è alle francesi feste de l’Humanité. Questo straordinario momento di aggregazione si ripete, dunque, da settant’anni, dimostrando l’efficacia e l’importanza di legare i momenti politici e culturali al divertimento e all’intrattenimento; senza dimenticare, naturalmente la gastronomia.

Ecco, dunque, la nuova Grande Festa dell’Unità di Ravenna, allestita negli spazi del Palazzo Mauro De André, che apre il 29 agosto, per proseguire per diciotto serate fino al 15 settembre.
“Le Feste – commenta Michele De Pascale, segretario provinciale di Ravenna del Pd – sono un patrimonio prezioso di sentimenti, passioni e valori che appartengono al Partito Democratico e a un’intera comunità. Le feste sono di chi serve ai tavoli, prepara il ragù e spilla le birre; di chi discute con il compagno che taglia il pane troppo alto e ascolta gli sfoghi degli avventori, negli stand gastronomici, e che poi arriva alle 2 di notte stanco, ma soddisfatto. Migliaia di volontari, donne e uomini, le pensano, le costruiscono e le gestiscono”.

In primo piano, naturalmente gli incontri per discutere di politica, attualità, del Pd e del governo. Praticamente ogni sera lo spazio dibattiti ospiterà i protagonisti della politica italiana e locale. Si apre venerdì 29 agosto (ore 21) con l’intervista al sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci e al presidente della Provincia, Claudio Casadio, da parte dei giornalisti dei tre quotidiani con cronaca locale: Il Resto del  Carlino, Corriere di Romagna, La Voce di Romagna.

Sabato 30 agosto (ore 21), intervista a Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche
Sociali.
Lunedì 1 settembre, ore 18.30: intervista a Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento.
Martedì 2 settembre, ore 21: intervista a Pierluigi Bersani, Parlamentare Pd.
Giovedì 4 settembre, ore 18.30: incontro con Massimo D’Alema e presentazione del suo libro ‘Non solo euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l’Europa’ (Rubettino Editore).
Sabato 6 settembre, ore 21: intervista a Matteo Orfini, presidente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico.
Domenica 7 settembre, ore 21: ‘L’università che vogliamo. Dalle politiche nazionali all’università ravennate’. Incontro con Andrea Baldini (segretario nazionale Giovani Democratici), Lorenzo Margotti (segretario provinciale Giovani Democratici) Antonio Penso (direttore Fondazione Flaminia), Giovanni Crocetti (Asur), Francesco De Maglie (Kartoffel).
Lunedì 8 settembre, ore 21: Incontro sul tema ‘Gino Gatta detto Zàlet: un sindaco tra la gente nella Ravenna che rinasce’. Presiede Guido Ceroni (presidente ANPI Ravenna). Interventi di Alessandro Luparini (storico, direttore Biblioteca Oriani) e Fabrizio Matteucci (sindaco di Ravenna). Verrà proiettata un’intervista di Sergio Zavoli a Gino Gatta.
Martedì 9 settembre, ore 21: intervista a Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico; e Michele de Pascale, segretario provinciale del Pd.
Mercoledì 10 settembre, ore 18.30: presentazione del libro ‘Una storia popolare. Le case del popolo del movimento operaio in provincia di Ravenna’. Saranno presenti gli autori Andrea Baravelli e Tito Merzati. Partecipano Ugo Sposetti e Vasco Errani.
Giovedì 11 settembre, ore 18.30: incontro con Paolo De Castro, parlamentare europeo e con il senatore del Pd Stefano Collina; ore 21: intervista ai capigruppo Pd della Camera e del Senato, Luigi Zanda e Roberto Speranza.
Venerdì 12 settembre, ore 18.30: Laura Puppato e Josefa Idem presentano i loro due libri: “Voglio il mare, non una pozzanghera”, Audino Editore; e “Partiamo dalla fine”, Mondadori; ore 21: confronto tra i candidati alle primarie per la  presidenza della Regione Emila-Romagna [da confermare].
Sabato 13 settembre, ore 21: Incontro con Paola De Micheli (parlamentare Pd) e Alberto Pagani
(parlamentare Pd).
Lunedì 15 settembre, ore 21: Sessant’anni di Romagna Mia. Presentazione del libro ‘Tu sei la stella… Tu sei l’amore’ (Minerva Edizioni) con Riccarda Casadei.

GLI SPETTACOLI
La rassegna degli spettacoli si apre con un omaggio ai Nomadi, con la band specializzata appunto in cover di quel gruppo: I Bambini Portoghesi (venerdì 29 agosto). Poi il primo ‘botto’: sabato 30 agosto arriveranno The Original Wailers; la formazione reggae che vede al proprio interno Al Anderson, il leggendario chitarrista di Bob Marley. Anderson ha deciso di ricreare le atmosfere che costituiscono la storia di questa musica, ma non in modo ‘nostalgico’. Il sestetto proporrà i brani dell’ep Miracle, pubblicato nel 2012 e nominato ai Grammy Awards come Best Reggae Album, in unione con grandi classici del passato come quelli tratti dall’album ‘Legend’, a tracciare una linea di continuità con un percorso intrapreso molti anni fa (concerto a pagamento, 10 euro. www.ticketone.it).
Non sarà da meno il concerto del 31 agosto. Torna infatti a Ravenna, Eugenio Finardi; arriva con una tappa del suo ‘Fibrillante tour’. Cantante, autore, chitarrista e pianista Eugenio Finardi nasce a Milano il 16 luglio 1952 e cresce in una famiglia ‘musicale’ (la madre cantante lirica americana, il padre tecnico del suono). Il tour fa riferimento all’album omonimo, che segna un ritorno alle canzoni in italiano dopo 16 anni di esperimenti che lo hanno visto spaziare dal fado al rock, dal blues alla classica contemporanea. Un ritorno che sembra quasi sollecitato dalla necessità di raccontare un’Italia di miserie e ingiustizie sociali che chiede disperatamente attenzione.
Poi un gruppo storico del Ravennate, i Guercia Figura Goffa, nato nel 1971 e rimasto in attività per una decina d’anni, con tournée in tutt’Italia. Il quartetto era guidato da Vittorio Bonetti. Tornano insieme e in scena lunedì 1 settembre.
La sera successiva, appunto il 2, si esibirà un’altra voce nota e apprezzata, quella di Alessandro Ristori, croner elegante e in qualche modo ‘esotico’. La musica di Alessandro e i Portofinos, la band che lo segue ovunque, è un manifesto di italianità ‘da esportazione’.  Il sorriso, la mimica, lo sguardo, il modo di cantare, sono quelli di un italiano che gioca con ritmi esotici e li fa suoi con la spontaneità che è stata, è e sarà per sempre, la chiave di volta del suo personaggio.
Si passa davvero alla storia del beat italiano, mercoledì 3 settembre, con I Corvi. Più duri e ‘cattivi’ dei loro coetanei di riferimento (Equipe 84 e Nomadi), originari di Parma, si erano ispirati al rock inglese, fino a imitarne in parte anche il look. Nei primi concerti si esibivano davvero con un corvo appollaiato su una chitarra. Del gruppo originario è rimasto il batterista Claudio Benassi, ultimo dei ‘ragazzi di strada’ che ha raccolto attorno a sé musicisti di valore, per riproporre i mitici brani degli anni Sessanta.
Largo all’umorismo, poi giovedì 4, quando tornerà sul palco della festa Giuseppe Giacobazzi, al secolo Andrea Sasdelli, originario di Alfonsine. Attore e cabarettista, si è anche autodefinito ‘poveta romagnolo vinificatore’.
Un altro momento d’eccellenza sarà proposto il 5 settembre, quando arriveranno i Bluvertigo. Una reunion storica, con ancora in prima fila Marco ‘Morgan’ Castoldi. I Bluvertigo hanno segnato in maniera indelebile un’intera epoca del pop italiano. Aggiornando la forma canzone alle visioni futuriste dei Kraftwerk e allo spirito glam di David Bowie, Morgan e soci hanno forgiato una creatura che nel corso della sua storia ha riscritto il modo di fare pop nel Belpaese (concerto a pagamento, 20 euro www.ticketone.it).
Ancora beat italiano, con un artista davvero inossidabile: Maurizio Vandelli. Voce e componente ‘storico’ dell’Equipe 84, soprannominato ‘Il Principe’, vanta anche una lunga carriera come solista. Appuntamento sabato 6 settembre (accesso all’area offerta al pd, minimo 5 euro).
Domenica 7 settembre è dedicata alla comicità, con una coppia che ha raccolto successi nei programmi televisivi e al cinema: i bolognesi Gigi & Andrea; Sammarchi e Roncato saranno accompagnati dai ‘Moka Club‘, una band specializzata in cover di successi degli anni Settanta e Ottanta.
Serata in omaggio alle donne della musica, quella di lunedì 8, con il concerto ‘Da Mina a Tina Turner’.
Ritmi e sonorità decisamente d’altro tipo, con lo spettacolo dei Crazy Bulls, martedì 9 settembre: una band e una scuola di ballo che rilanciano il country degli anni Settanta. La band è formata da 6 elementi ed accompagnata dalle coreografie di sette ballerini. Quando li si ascolta è praticamente impossibile non iniziare a ballare.
Mercoledì 10 arriva alla Festa dell’Unità un altro ospite d’eccezione: Marco Morandi, nella veste di voce della Rino Gaetano Band, la band voluta dalla sorella Anna del cantautore calabro-romano. Un concerto per riascoltare pezzi strepitosi come ‘Gianna’, ‘Berta filava’ o ‘Il cielo è sempre più blu’.
Si torna all’umorismo con Romagna Cabaret, un vero e proprio ‘format, che vede insieme comici noti come Duilio pizzocchi, Andrea Vasumi, Andrea Poltronieri, Marco Dondarini e Davide Dalfiume; di scena giovedì 11 settembre.
Apre l’ultimo fine settimana, venerdì 12 settembre, un’altra band milanese storica, gli Afterhours di Manuel Agnelli, fra i portabandiera del rock ‘alternativo’ italiano. Anzi, insieme a Marlene Kuntz e pochi altri, gli Afterhours hanno segnato in maniera indelebile il rock indipendente in Italia a partire dal 1988.
Dissacranti e ironici, ma accompagnati da chi ha cantato in versione originale quelle canzoni, ecco arrivare, sabato 13, i Gem Boy, che hanno come voce di prima fila Cristina D’Avena, appunto la colonna sonora dei ‘manga’ e dei cartoni animati televisivi degli anni Ottanta e Novanta.
Domenica 14 un altro nome di qualità: Umberto Tozzi, uno fra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi: è infatti fra i primi dieci con 70 milioni di copie (dati 2012). Diventato noto prima come compositore (è sua ‘Io camminerò’ cantata da Fausto Leali), nel 1976 ottiene il primo successo anche come cantante con ‘Donna amante mia’; l’anno dopo arriva il clamoroso ‘Ti amo’, seguito da ‘Tu’ e dalla internazionale ‘Gloria’ (1978). Accompagnato dalla band di sempre, il cantautore offre, nell’intima cornice teatrale, oltre due ore di musica che spazia dai primi anni Settanta ai giorni nostri (concerto a pagamento, 10 euro www.ticketone.it).
La chiusura, lunedì 15 settembre, è affidata a una selezioni fra le migliori band giovanili locali, che proporranno un concerto dal titolo Ravenna Live 2.0.

Altri appuntamenti

Lo spazio Anpi ospiterà per tutto il periodo della festa una mostra dedicata a Gino Gatta. Accanto alla Libreria, che quest’anno ha trovato spazio all’interno del Palazzetto, sarà allestita la mostra dedicata al 50esimo anniversario del funerale di Togliatti.
La libreria sta predisponendo una serie di incontri con l’autore. Già in calendario la presentazione di ‘Gli irregolari. Amori comunisti ai tempi della Guerra fredda’ (Laterza), nuovo saggio di Anna Tonelli, venerdì 29 agosto, alle 21; e di ‘All’ombra dell’Impero’ (Baldini e Castoldi) romanzo di Alberto Custerlina, sabato 30 agosto, sempre alle 21.
A seguire interverranno gli autori Giancarlo D’Orazio, “La ragazza che cuciva gli aeroplani”, Ed.Moderna (2 settembre); Stefano Mellini, “Bologna Ovest”, Ed Pequod (5 settembre), Massimo Padua, “A un passo dalla luna piena”, Fernandel (6 settembre), Serena  Stanghellini, “L’avvocata”, Ed Il Girasole (7 settembre), Claudio Panzavolta, “L’ultima estate al Bagno Delfino”, Isbn Edizioni (12 settembre); Stefano Bonazzi, “A bocca chiusa”, Newton Compton (14 settembre).

‘Atmosfere del Novecento volti e paesaggi’ è poi il titolo della grande mostra, curata da Silvana Costa e organizzata dall’associazione culturale Cerbero, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Negli spazi del Pala De André saranno esposte oltre 100 opere a partire dagli anni Venti fino agli anni Settanta del Novecento, di autori straordinari come Balla, Cagli, Campigli, Carena, Carrà, Casorati, Clerici, De Chirico, De Grada, De Pisis, Fazzini, Guidi, Guttuso, Maccari, Martini, Mirko, Rosai, Savinio, Sciltian,Severini, Sironi, Soffici, Tosi, Vedova, Vespignani. La mostra sarà inaugurata venerdì 29 agosto, alle 19.00. Sarà poi aperta fino al 15 settembre, tutti i giorni dalle 19.30 alle 23.30 (ingresso gratuito).

 

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