Quantcast

Provincia, firmato protocollo d’intesa per il mantenimento di servizi e occupazione

Intesa tra sindaci, presidente della Provincia e sindacati

Più informazioni su

Si è svolto un incontro che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia, del presidente dell’Unione della Romagna Faentina, del sindaco di Cervia, del sindaco di Ravenna, del presidente dell’Unione della Bassa Romagna, del sindaco di Russi e delle rappresentanze sindacali della Provincia di Ravenna (RSU) e di categoria di CGIL, CISL e UIL.

A seguito di tale incontro – si legge in una nota dei sindacati – i sindaci, il presidente della Provincia e le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e  UIL FPL hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, il cui scopo è il mantenimento quantitativo, qualitativo ed occupazionale dei servizi oggi svolti dalla Provincia di Ravenna.

Con la firma del suddetto protocollo, si è conclusa una prima fase, partita ad inizio 2014; la seconda fase darà vita a un tavolo di coordinamento congiunto, previsto nel testo, che dovrà governare – per quanto di competenza dei Comuni – il processo di ricollocazione e riorganizzazione di alcuni servizi.

Nel protocollo le parti concordano che:

  • i tagli previsti dalla legge di stabilità per la Provincia di Ravenna mettono a repentaglio servizi essenziali per la cittadinanza;
  • la Regione Emilia-Romagna promulghi, in tempi stretti, la legge di riordino delle funzioni non fondamentali;
  • nel condividere il progetto dell’area vasta, i sindaci adottino tutti i provvedimenti, di competenza dei Comuni, per la creazione e realizzazione della Provincia Romagnola;
  • venga istituito immediatamente un tavolo di coordinamento congiunto che:
    – punti al mantenimento qualitativo, quantitativo ed occupazionale, per quanto di competenza comunale, dei servizi oggi in essere, anche attraverso l’avvalimento da parte dei Comuni nei confronti della Provincia.  Al riguardo verrà effettuata specifica verifica, entro maggio 2015;
    – valuti preventivamente l’effettiva necessità di avviare eventuali esternalizzazioni di servizi attualmente erogati dalla Provincia

“È necessario sottolineare – affermano Cgil, Cisl, Uil e RSU della Provincia – lo stato di grande incertezza legislativa e normativa sia a livello nazionale, sia a livello regionale, che rende molto difficile per gli Enti prendere adeguati provvedimenti.

La Regione, nel bilancio di previsione per il 2015, ha finanziato interamente le funzioni delegate alle Province, incrementando il fondo dedicato di 28 milioni di euro, ma ciò non è sufficiente. Manca ancora una legge di riordino delle funzioni non fondamentali che chiarisca dove allocarle e come finanziarle.

A livello nazionale, i tagli previsti nella legge di stabilità 2014 per il triennio 2015-16-17 (più di sei miliardi di euro), non saranno sostenibili da Province e Città Metropolitane e porteranno alla chiusura di servizi erogati ai cittadini. Inoltre, per quanto riguarda le scadenze a breve termine, non sono ancora stati emanati importanti provvedimenti normativi quali il decreto sui criteri per la mobilità del personale soprannumerario delle Province (scadenza marzo 2015) e il decreto sulle tabelle di equiparazione dei profili professionali necessari per poter effettuare la mobilità tra diversi comparti contrattuali.

In un quadro generale della riforma delle Province così complesso e delicato, è necessario continuare a esercitare pressione a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale. In questo contesto, il protocollo oggetto del presente comunicato, rappresenta un elemento importante di confronto nel nostro territorio, ma sarà necessario un presidio costante affinché si traduca in atti concreti che garantiscano la continuità dei servizi”.

Il protocollo d’intesa firmato da sindaci, presidente della Provincia e organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e  UIL FPL (PDF)

Più informazioni su