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Successo per l’incontro UNIcittà: “Ravenna e l’Università, un percorso da costruire insieme”

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L’iniziativa UNIcittà svoltasi la scorsa settimana presso la Sala Strocchi di Ravenna, alla presenza di Antonio Penso (Fondazione Flaminia), dell’ ing. Giancarlo Trifirò del Gruppo Tozzi S.p.a, del prof Massimo Andretta (Scienze Ambientali), del prof. Alfredo Liverani (Ingegneria), di Giovanni Crocetti (Vice Presidente Asur) e grazie anche al contributo di Gianluca Guerra (Confindustria Giovani Ravenna) e delle altre associazioni presenti (Asur, Kartoffel, Student View) ha permesso di discutere dei problemi, delle esperienze e dei progetti sull’Università di Ravenna.

Come riporta una nota stampa del Partito democratico, il coordinatore del tavolo Federico Aquilanti (Dottorando dell’Università di Bologna e responsabile del gruppo PD Università e Ricerca) ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione così larga e diffusa. “L’adesione così ampia all’iniziativa – ha dichiarato – è il segno di aver intrapreso un percorso giusto. I temi affrontati hanno gettato le basi per la costruzione di una prospettiva per il Polo Ravennate. Del resto, partire dalle criticità e dalle esperienze già in essere, come il corso di laurea in tecnico dell’off-shore realizzato con la partecipazione della Tozzi s.p.a. e di altre imprese del territorio, è l’unico modo per offrire un contributo serio ed utile alla prossima amministrazione di questa città.”

Nel corso dell’incontro si sono succeduti vari interventi delle associazioni studentesche tra i quali quelli di Tommaso Cavassi della Facoltà di Giurisprudenza, di Rosaria Langone di Kartoffel, di Pietro Fantini di Student View (studenti superiori) e di Alessandro Scarabelli e Giovanni Crocetti, presidente e vicepresidente di Asur.

Gli interventi hanno ribaltato la prospettiva con la quale la città è abituata a pensare al fenomeno università, descrivendola non solo come punto di formazione utile a preparare lavoratori qualificati, ma anche come grandissima opportunità di sviluppo di Ravenna.

Hanno sottolineato come, in questi anni, l’università sia stata un corpo non completamente integrato in seno alla nostra città rilevando che, pur essendoci i corsi, gli studenti, i professori, non sono altrettanto presenti i servizi ad essa connessi e non si sono creati i presupposti che potessero incoraggiare la nascita spontanea di questi ultimi.

Molti hanno evidenziato come i servizi siano immensamente importanti per incoraggiare nuovi studenti a scegliere la nostra città come sede dei loro studi, prerogativa fondamentale per mantenere e far crescere i corsi attivati. Hanno ritenuto che ci si debba interrogare sulla reale volontà di puntare sullo sviluppo dell’università a Ravenna, rivedendo alcune priorità ed avendo un obiettivo da raggiungere: marcare il centro storico o comunque una parte di esso ad area universitaria. Ad esempio gli studenti della facoltà di Giurisprudenza, che è una sede distaccata in affitto nei locali del Seminario Arcivescovile, hanno rimarcato le criticità degli spazi ancora inadeguati, soprattutto per quanto riguarda le aule studio, uno spazio di ristoro presso la sede e i parcheggi.

Tra le proposte presentate quella del centro Universitario Sportivo della darsena per sfruttare le grandi potenzialità dell’ex ippodromo e di un grande studentato universitario nei Giardini Speyer, come trait d’union fra le sedi delle facoltà e la darsena di città che consentirebbe di vivere la zona giorno e notte, con un pubblico giovane e l’apertura di nuove iniziative imprenditoriali come la mensa, piccoli market, copisterie.
I Giovani Democratici, organizzatori della serata, si sono impegnati a portare all’attenzione dell’amministrazione cittadina i temi e le criticità emerse dalla discussione.

“I termini del rapporto che lega le città all’università – ha infine detto Lorenzo Margotti, segretario provinciale GD- è un tema che vogliamo approfondire e portare all’attenzione degli organi di governo, una questione che va indagata soprattutto dal punto di vista dei progetti e delle politiche di intervento. L’università persegue una varietà di strategie e obiettivi che sono una risorsa fondamentale per la città e la sua crescita.”

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