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Bagnari (PD): “Occorre ottenere la dichiarazione dello stato di crisi per il sostegno all’edilizia”

Il consigliere regionale Mirco Bagnari presenta una risoluzione in Regione: ‘A rischio 6.500 posti di lavoro. Politiche di rilancio per salvare occupazione e qualificare il territorio’

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Il consigliere regionale Mirco Bagnari (PD) punta l’attenzione sulla crisi del settore edilizio. In una risoluzione presentata all’Assemblea Legislativa, il vicepresidente della Commissione Politiche Economiche chiede ‘il riconoscimento formale della crisi del settore per attivare strumenti straordinari di sostegno al reddito oltre ad adeguati ammortizzatori sociali per le situazioni di crisi aziendali in atto.’ 

 

In Emilia-Romagna le imprese attive nelle costruzioni nel corso del 2014 sono diminuite di circa 2000 unità rispetto all’anno precedente e si calcola che in sette anni di crisi si sia perso il 18% degli occupati con previsioni, anche nella nostra Regione, di un ulteriore calo nel 2015. ‘In questo momento – si sottolinea nel documento – stiamo assistendo ad un’ulteriore drammatica fase di crisi che sta colpendo il settore della cooperazione edile in Emilia-Romagna (con la crisi di importanti cooperative come Coop Costruzioni, CESI, ITER, Coopsette, Unieco), mettendo a rischio il posto di lavoro per oltre 6500 lavoratori.’ Secondo il consigliere PD “occorre mettere in atto politiche che, puntando ad una diminuzione del consumo di suolo, consentano di dare ossigeno al mondo dell’edilizia passando attraverso una qualificazione del settore e offrendo alle aziende che operano in questo ambito nuove opportunità legate alla ristrutturazione e alla rigenerazione urbana, alla messa in sicurezza degli edifici, alla cura ed alla manutenzione del territorio”.

 

Nel testo della risoluzione (di cui Bagnari è primo firmatario) si chiede alla Giunta regionale di attivarsi nei confronti del Governo per riuscire a garantire adeguati ammortizzatori sociali per le situazioni di crisi aziendali in atto nel settore dell’edilizia; ottenere il riconoscimento dello stato di crisi di settore, base essenziale per attivare strumenti di sostegno al reddito straordinari; attuare tutti gli interventi possibili di semplificazione burocratica per agevolare in particolare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici; promuovere adeguate politiche di investimento pubblico in particolare nei settori della ristrutturazione e riqualificazione edilizia, di rigenerazione urbana, di messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista sismico, promuovendo un adeguato sostegno da parte del mondo del credito a privati cittadini, famiglie ed imprese; sostenere, a partire dal bilancio di previsione 2015 della Regione, interventi di cura, manutenzione e prevenzione del dissesto idrogeologico del territorio, ribadendo così concretamente l’imprescindibilità di tale settore d’intervento nello sviluppo qualificato della nostra regione.

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