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Paolo Guerra (LN) attacca il Comune su un’inutile alienazione di un terreno di 42 ettari

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“Chi, venderebbe una suo terreno in proprietà esclusiva del valore di 1,6 milioni di Euro per salvare il bilancio di un lontano cugino che ha un debito di 200mila euro? L’Amministrazione comunale di Ravenna. – scrive Paolo Guerra Capogruppo della Lega Nord – È ciò che, nell’assoluto silenzio, sta facendo l’Amministrazione comunale di Ravenna che pone in vendita un proprio appezzamento agricolo di 42 ettari, forse l’ultimo terreno di proprietà dei cittadini, per valorizzare maggiormente la messa in vendita dell’adiacente Azienda Agricola Sperimentale Marani, un Ente morale oggi in crisi che sino a qualche anno fa vedeva nel Consiglio di Amministrazione rappresentanti di Regione, Provincia, Comune e ogni genere di Associazione o Sindacato possibile.”

 

Continua Guerra: “Per evitare il default di questa Azienda la Regione, che di fatto ne dispone la gestione e dovrebbe ripararne il debito, nomina un Commissario capace e sottopagato che riesce a portare il disavanzo ad una cifra di poco superiore ai 200mila Euro. Ebbene per questo disavanzo, e per trasformare l’Azienda in una Fondazione dopo che per decenni questa Amministrazione comunale ha nominato un proprio Assessore all’interno del CdA senza che questi ne riferisse la reale situazione, oggi il Comune decide di vendere 42 ettari (42mila metri quadrati) solo per valorizzare la vendita di parte dell’Azienda Sperimentale. È difficile ascoltare Assessori che ci vogliono convincere della bontà di questa operazione volta alla vendita di un capitale di 1,6 milioni di Euro dei cittadini a fronte di 200mila Euro di perdite di un’azienda che non è nemmeno comunale. È infine incredibile che la Regione, attraverso le banche locali o le fondazioni che da decenni alcuni politici locali si ingraziano per proprie iniziative, non trovino il modo di pareggiare questo disavanzo di 200mila Euro se non attraverso la vendita di un fondo agricolo. Sarà il mio percorso di studi, ma prima di vendere terreni, peraltro a fronte di debiti di altri, si dovrebbero cercare altre soluzioni o quanto meno caodiuvare meglio il Commissario a trovarne altre. Se si usano questi pesi e queste misure, ci si deve interrogare sui motivi per i quali la partecipata che risponde al nome di Ravenna Farmacie Srl, a fronte di un disavanzo di 500mila Euro di qualche anno fa, nessuno abbia minimamente preso in considerazione cessioni di un ramo di azienda e in questo caso, con 200mila Euro di debito che andrebbero in pancia alla Regione, si vende un fondo comunale del valore di 1,6 milioni di Euro che potrebbe rendere certamente di più degli 8mila Euro di affitto attuali.”

 

“Qualcuno giustifica questa alienazione in quanto la Legge attuale prevede che in caso di liquidazione l’Azienda Sperimentale Marani vada in proprietà ad un ente della Provincia di Ferrara, ma forse le motivazioni vanno ricercate nel fatto che sui fondi agricoli comunali, ancorchè sperimentali, non si riesce a destinare alcun ex politico come nelle aziende partecipate. O forse ci sarà già nei paraggi un compratore che in un sol colpo si porterà a casa 42 ettari di terreni comunali e 5 ettari dell’Azienda Sperimentale in un un unico corpo aziendale da due Enti distinti?” conclude Paolo Guerra di Lega Nord Romagna.

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